2026 anno chiave per sostenibilità business travel tra pressioni globali e aumento costi
03 Marzo 2026, 12:10
Il 2026 si profila come un anno decisivo per la sostenibilità nel business travel. In un contesto caratterizzato da crescente attenzione alle performance ambientali e all’impatto finanziario delle emissioni legate ai viaggi aziendali, le imprese sono chiamate a rafforzare trasparenza, qualità dei dati e capacità di reporting.
Nonostante i cambiamenti intervenuti sul piano normativo, le organizzazioni affrontano oggi rischi operativi e finanziari sempre più elevati in presenza di dati incompleti o imprecisi sulle emissioni. Parallelamente, stakeholder e management mostrano una tolleranza sempre minore verso lacune nei report o progressi non dimostrabili. In questo scenario, disporre di metodologie chiare e informazioni affidabili diventa un fattore strategico.
Per rispondere a queste esigenze, BCD Travel punta sulla propria Sustainability Solution, lanciata a fine 2024, che integra tecnologia proprietaria e le soluzioni avanzate di SQUAKE per il calcolo automatizzato delle emissioni e l’accesso a crediti di carbonio e Sustainable Aviation Fuel (SAF). La piattaforma consente di misurare, gestire e ridurre le emissioni, semplificando la compliance e supportando programmi di viaggio più resilienti.
“Il travel sostenibile non è più un obiettivo futuro o un’iniziativa volontaria: è una priorità di business”, ha detto Stephan Baars, ceo di BCD Travel, sottolineando la necessità di trasformare gli impegni in progressi misurabili attraverso dati solidi e guida strategica.
La soluzione offre un’unica piattaforma con integrazione end-to-end e un solo contratto, includendo dati sulle emissioni in tempo reale, carbon fee dinamiche nei tool di prenotazione, dashboard centralizzate conformi alle principali metodologie – incluse quelle legate alla CSRD – oltre a portafogli selezionati di SAF e progetti certificati di compensazione. Previsti anche sistemi di raccolta automatizzata delle fee, allocazione per centro di costo e campagne di behavioral nudging per coinvolgere i viaggiatori, fino alla tokenizzazione dei dati emissivi verificabili tramite Carbon Verification Protocol.
Il valore del travel sostenibile, evidenzia l’azienda, va oltre la semplice conformità normativa. Secondo le analisi interne, lo spostamento dall’aereo al treno può ridurre le emissioni fino al 92% e i costi fino al 47%, mentre la scelta di aeromobili più efficienti e strutture alberghiere sostenibili consente di contenere sia l’impronta carbonica sia la spesa complessiva.
Le aspettative di manager, consigli di amministrazione e viaggiatori restano elevate e rendono la sostenibilità un elemento centrale nella valutazione delle performance aziendali. In vista degli obiettivi climatici al 2030, i travel program diventano parte integrante delle strategie di sostenibilità d’impresa, attribuendo ai travel buyer un ruolo sempre più strategico nei processi decisionali.
In questo quadro, il 2026 si configura come un passaggio cruciale: integrare in modo strutturale la sostenibilità nelle scelte di viaggio significa generare valore duraturo, rafforzando resilienza organizzativa e fiducia degli stakeholder.