La meeting industry vale 13,2 mld, crescono eventi internazionali

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La meeting industry italiana consolida il proprio ruolo di pilastro economico e strategico per il turismo nazionale, confermando una straordinaria capacità di ripresa e di evoluzione dei propri modelli operativi. Secondo i dati del nuovo Rapporto OICE (Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi), promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’ASERI (Università Cattolica del Sacro Cuore), il settore ha raggiunto un valore complessivo di 13,2 miliardi di euro nell’ultimo anno monitorato. I dati della sintesi descrivono un mercato estremamente vitale che ha registrato ben 365.789 eventi realizzati, per un totale di oltre 28,6 milioni di partecipanti e ben 43,2 milioni di presenze complessive sul territorio nazionale.

Sotto il profilo dei format e delle tipologie di appuntamenti, l’indagine evidenzia una progressiva trasformazione della domanda verso eventi più snelli, densi di contenuti e di elevata qualità qualitativa. Se da un lato gli eventi a carattere locale rappresentano la quota maggioritaria del mercato (pari al 54,8% del totale), dall’altro si registra l’importante performance del segmento estero: gli eventi internazionali si attestano al 12,9% del totale, superando stabilmente i livelli pre-pandemia (quando pesavano per il 9,8%). Sul fronte delle sedi, pur rimanendo gli alberghi congressuali la scelta prioritaria per la maggior parte degli organizzatori, si rileva una decisa ascesa per gli spazi non convenzionali, che registrano un incremento del 12,5% come riflesso della costante ricerca di originalità ed esperienzialità da parte delle aziende.

Il trend positivo è supportato da un piano di investimenti continuo da parte delle strutture: per la seconda metà del 2026, la maggioranza delle sedi ha in programma di investire prioritariamente nella formazione del personale (64,1%), nella riqualificazione degli spazi interni (56,6%), nello sviluppo di strumenti di promozione e comunicazione (54,1%) e nel potenziamento delle tecnologie audio-video.

Per Gabriella Gentile, presidente di Federcongressi&eventi: “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia restituisce un quadro estremamente incoraggiante, che va oltre i semplici dati quantitativi. Il MICE si dimostra un settore resiliente e in forte cambiamento, capace di generare un impatto economico, reputazionale e di innovazione straordinario per i territori. I dati OICE ci spingono a interpretare con attenzione le nuove esigenze degli organizzatori, che cercano flessibilità, tecnologia e una forte personalizzazione delle esperienze”.

Secondo Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca: “I dati mostrano un mercato eterogeneo che ha saputo trovare un nuovo equilibrio. La crescita della quota degli eventi internazionali e il consolidamento delle presenze complessive confermano l’attrattività dell’Italia come destinazione congressuale leader. L’evoluzione verso formati di evento più brevi ma densi di valore evidenzia come la qualità dell’esperienza sia ormai il vero elemento differenziante per le sedi e per i territori che vogliono competere a livello globale».

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