Braccio di ferro tra vettori e passeggeri: risarcimenti per ritardi di oltre 5 ore

Si riaccende la battaglia sui diritti dei passeggeri. Le compagnie aeree chiedono all’Ue di modificare il regolamento 261, e dunque prevedere risarcimenti solo per ritardi dalle 5 ore in poi, (oggi le compensazioni scattano dalle 3 ore di ritardo), commisurare l’entità del risarcimento al prezzo del biglietto acquistato (i viaggiatori della business class riceverebbero compensazioni più alte rispetto a quelli della economy), infine, inserire anche malfunzionamenti e problemi tecnici tra le “circostanze eccezionali” (che non danno diritto a compensazione).

Tutte modifiche che andrebbero a discapito dei clienti che, con a capo le associazioni di consumatori, spingono sì per modificare il regolamento ma per ampliare – non contrarre – le tutele. Tra le proposte quella di prevedere una compensazione anche nel caso “tarmac delay”, ovvero quando l’aereo rimane fermo sulla pista con passeggeri a bordo e portellone chiuso; introdurre una protezione almeno dagli scioperi delle compagnie aeree; introdurre un fondo di garanzia in caso di bancarotta di una compagnia aerea.

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