giovedì, 22 Aprile 2021

Conte vara il dl ‘Cura Italia’: stop tasse e mutui, aiuti agli autonomi

Non c’è solo la sanità tra i pilastri del decreto Cura Italia varato dal Governo che può essere considerato più una manovra, non solo per la quantità di risorse, 25 miliardi, ma anche per il ventaglio delle misure messe in campo per frenare l’impatto economico del Coronavirus che vanno a toccare quasi tutti i settori colpiti economicamente dall’emergenza. Stanziati dunque 3,5 miliardi a sanità, 10 al lavoro.

Molti i ‘rinvii’: tra le misure anche la sospensione dei termini dei pagamenti e la proroga di diversi adempimenti a partire dai pagamenti fiscali passando per la sospensione dei processi e lo spostamento dell’ultima sessione di laurea dell’anno accademico 2018/2019. Non è previsto al momento una proroga dei termini per la revisione dell’auto inizialmente ipotizzata in alcune bozze.  Valgono invece fino al 31 agosto i documenti di identità.

Nel provvedimento, oltre 120 articoli, trova spazio anche il trasporto aereo, non solo con 200 milioni aggiuntivi per il fondo di solidarietà, che alimenta gli ammortizzatori per piloti, assistenti di volo e tutti i lavoratori del comparto, ma anche altri 600 milioni e una soluzione alternativa per Alitalia – una newco pubblica – se alla scadenza di domani, mercoledì 18 marzo, non si dovesse presentare nessuno con una offerta.

Bonus a chi va al lavoro e cassa integrazione per chi altrimenti rischierebbe di perderlo. Indennità per gli autonomi, per gli stagionali, per i lavoratori dello spettacolo, tra i più colpiti dall’emergenza Coronavirus. Garanzie per evitare che si chiudano i rubinetti del credito, soprattutto per le piccole e piccolissime imprese. E poi mano tesa alle famiglie, che devono districarsi tra smart working e figli a casa da scuola, con congedi speciali.

Tra le novità:

CIG PER TUTTI, AUTONOMI, TUTELE PER LA P.A.: I periodi di sorveglianza attiva, per tutti i lavoratori, saranno equiparati alla malattia e non conteranno per il periodo di comporto (superato il quale altrimenti si può essere licenziati). Stop anche ai licenziamenti per due mesi. La cassa integrazione, ordinaria o in deroga, potrà essere richiesta per 2 mesi da tutte le imprese, anche con un solo dipendente. Partite Iva, professionisti, collaboratori, potranno invece ottenere una indennità una tantum di 600 euro per il mese di marzo, poi per aprile si valuterà se proseguire. Lo smart working diventa la normalità per tutta la Pubblica amministrazione, ed è incoraggiato per tutti, mentre chi dovrà comunque andare in azienda o in ufficio avrà un premio di 100 euro in busta paga.

CONGEDI SPECIALI, 1000 EURO A SANITARI PER BABYSITTER: Chi non può lavorare da casa potrà chiedere fino a 15 giorni di congedo speciale, retribuito al 50%, se ha figli fino ai 12 anni. In alternativa si potrà richiedere un voucher per la babysitter di 600 euro, che sale a 1000 euro per medici, infermieri, operatori sanitari e ricercatori.

5 MLD PER LE IMPRESE, ATTIVANO 340 MLD LIQUIDITA’: Per aiutare le imprese il governo stanzia anche 5 miliardi tra fondi e garanzie che attiveranno “340 miliardi” di accesso al credito. Si va dal congelamento delle rate in scadenze fino al 30 settembre, al congelamento dei prestiti bullet (con restituzione in rata unica), al potenziamento del fondo di Garanzia per le PMI, all’effetto della maggiore patrimonializzazione derivante dalla conversione delle DTA in credito d’imposta e alle garanzie CdP specifiche per l’erogazione di nuovo credito.

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