Bocca: promozione, eventi e bonus per rilanciare il Belpaese

“In questo scenario ritengo che sia il momento di pensare alla luce, all’uscita dal tunnel, alla capacità della ripresa. Perché tutto questo finirà. Non dimentichiamo la forza che ha sempre contraddistinto il nostro Paese, che ha spesso dimostrato di saper dare il meglio di sé nelle situazioni più difficili”. Lo scrive il presidente di Federalrbeghi Bernabò Bocca in una lettera al Corriere della Sera online in cui sottolinea come, volendo pensare al futuro, nel progetto per l’Italia il turismo (colpito così duramente dagli effetti della pandemia) deve senz’altro ricoprire un ruolo di primo piano.

“E’ evidente che per ciò che riguarda le festività pasquali – scrive Bocca – il lockdown non consentirà a nessuna azienda di operare. Siamo incerti persino riguardo la prossima stagione estiva, ma di sicuro dovremo rinunciare alla quota del turismo straniero: il nostro principale mercato è quello tedesco e, ancora, quello americano. Si tratta in entrambi i casi di paesi investiti dal virus in tempi successivi rispetto all’Italia. Il che li terrà fuori gioco più a lungo. Dunque lo diciamo a gran voce: bisogna investire sul turismo italiano. Noi faremo la nostra parte, ma il Governo dovrà sostenere concretamente il comparto con misure incisive”.

“Noi abbiamo presentato – dice ancora Bocca – una serie di proposte che speriamo possano essere accolte. A partire da un credito di imposta per gli italiani che decideranno di fare le vacanze in Italia. Ma non è tutto. Essenziale sarà impostare al più presto politiche di promozione. Mai come ora abbiamo bisogno di risorse per promuovere iniziative, dare impulso all’organizzazione di eventi che sono il grande motore per il comparto, tutto questo per riconsegnare dinamicità, operatività e lucentezza ad un paese unico al mondo. Mille altre potrebbero essere le proposte. Siamo pronti a recepirle, a farci parte di una task force per il rilancio del Paese”.

Infine il presidente degli albergatori lancia un appello ai creativi, agli intellettuali, ai grandi imprenditori italiani, alle università, agli italiani all’estero. “Abbiamo saputo essere uniti nel contenimento del male. Pensiamo a che potenziale – conclude – avremmo restando uniti per il bene e per la ripresa dell’Italia”.

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