Evento MiTur al Tempio di Venere: 523,7 mln di presenze in 9 mesi
19 Ottobre 2026, 11:00
Con la vista sul Colosseo a fare da cornice, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha riunito tutto il comparto al Tempio di Venere per l’evento del MiTur “Italia economia del turismo! Manifesto per il futuro”. L’incontro si è aperto con un applauso in ricordo di Andrea Moretti, l’operaio rocciatore di 22 anni morto in un incidente sul lavoro nel cantiere del Colosseo. L’evento era previsto per il 27 settembre, Giornata mondiale del turismo istituita dall’Onu nel 1979, ma è stato rinviato per quella tragedia. “Il nostro pensiero va alla famiglia”, ha detto Mazzi.
I dati: 523,7 milioni di presenze nei primi nove mesi del 2026
Davanti a una platea che andava dagli albergatori ai balneari, dai ristoratori ai gestori degli impianti a fune, Mazzi ha definito l’Italia “una superpotenza” del turismo, citando i nuovi dati:
- 523,7 milioni di presenze nei primi nove mesi del 2026, +4,7% sul 2025;
- il 2025 era già un anno record, con 535,5 milioni di presenze, +22% sul 2019;
- mancano solo 11,8 milioni di presenze per superare il record del 2025, con ancora tre mesi davanti.
“Dico anche prendendomi un rischio, i miei collaboratori non volevano che lo dicessi”, ha ammesso il ministro.
Gli annunci: forum a Roma, mostra Unesco e Londra
Mazzi ha anticipato le prossime tappe:
- 22 e 23 marzo 2027, a Roma: forum internazionale del Turismo italiano, organizzato da MiTur e Il Sole 24 Ore;
- 21 aprile, alle Terme di Diocleziano: apertura della mostra “Italia Patrimonio dell’Umanità”, con 62 installazioni, una per ogni sito Unesco italiano. L’Italia, ha ricordato, è davanti alla Cina per un solo sito;
- 10 dicembre, a Londra: celebrazione del primo anno del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità.
Mazzi: “Aggiungerei il turismo alla Costituzione”
Parlando del turismo culturale, il ministro ha lanciato una proposta: “Mi piacerebbe fare un piccolo emendamento alla Costituzione. Laddove si dice che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura, io scriverei della cultura e del turismo”.
Le associazioni: “turismo 365 giorni l’anno”, “più valore lungo il viaggio”
Poi è la volta di dare la parola alle più grandi organizzazioni del settore. Da Marina Lalli (Federturismo) che auspisca “un’industria turistica 365 giorni all’anno” a Giuseppe Roscioli (Federalberghi) che dice “il turismo lavora per l’Italia e dà lavoro all’Italia”.
Da Manfred Pinzger (Confturismo) che ricorda come “il turismo sia impresa” a Franco Gattinoni (Fto) per cui “il futuro non sarà portare più persone più lontano, ma creare più valore lungo tutto il viaggio”.
Da Lino Enrico Stoppani (Fipe) che chiede “di non escludere la ristorazione dai benefici delle imprese turistiche” a Bruno Sconocchia (AssoConcerti) che rileva come nel 2025 dal pubblico dei concerti 11 milioni pernottamenti. Presente anche il mondo dei trasporti con Ita Airways e gruppo Fs, le terme, l’extralberghiero, l’artigianato e il turismo outdoor.
Lo spettacolo con il turismo: da Fiorello a Sal Da Vinci
Mazzi ha chiamato a raccolta anche il mondo dello spettacolo, con Carlo Conti, Marco Masini, Jerry Calà e Arisa. Fiorello ha ricordato i suoi quindici anni da animatore nei villaggi turistici e ha definito l’Italia “una terra rara, più unica che rara”. Il messaggio più applaudito è stato quello di Sal Da Vinci: “Tutti hanno il diritto di venire da noi, nobili e meno nobili, perché il pianeta Terra senza l’Italia continuerebbe a girare lo stesso, ma sarebbe molto meno bello”.