Da Assoturismo e Federturismo dubbi e opportunità su legge delega turismo

Proseguono le audizioni presso la Commissione attività produttive alla Camera sul disegno di legge delega al Governo in materia di turismo. Ieri mattina è stata la volta, tra l’altro dei rappresentanti di Assoturismo e Federturismo.

In particolare, Assoturismo chiede l’istituzione del Ministero del Turismo con portafoglio. Tra gli altri interventi richiesti dall’Associazione, l’applicazione ed il recepimento nelle normative regionali, per le agenzie di viaggi, “degli articoli del Codice del Turismo modificati secondo la nuova Direttiva Europea sui pacchetti di viaggio”; per le guide turistiche e gli stabilimenti balneari, l’esclusione definitiva dalla Bolkestein, oltre all’individuazione delle figure professionali turistiche con definizione a livello nazionale di competenze, ambiti, requisiti e procedure di accesso alle professioni. Infine, Assoturismo chiede una completa revisione, se non l’eliminazione, dell’imposta di soggiorno e ancora una serie di interventi, dal sostegno ad innovazione, destagionalizzazione e mobilità turistica, ma anche il rifinanziamento di buoni vacanze, tax credit riqualificazione e investimenti in formazione e Nuovi Poli Turistici.

Secondo la vice presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli (nella foto), “è quanto mai urgente e necessario un riordino complessivo ed organico della normativa in materia di turismo che sia adeguato alle esigenze dei tempi in cui gli imprenditori operano. Così come confidiamo nell’introduzione al più presto del Codice Identificativo Nazionale per le strutture ricettive e per le agenzie di viaggio. Auspichiamo, inoltre, che si possa intervenire sugli effetti collaterali prodotti dalla Direttiva pacchetti turistici e ci auguriamo di poter assistere ad un concreto intervento volto ad introdurre efficaci strumenti di controllo sull’adempimento degli obblighi posti dalla Direttiva come quello della garanzia per insolvenza o fallimento.

Una nostra grande perplessità – conclude Lalli – riguarda l’armonizzazione della normativa nazionale con il diritto europeo in tema di classificazione alberghiera, codice identificativo e professioni turistiche. Riteniamo che in questi ambiti non esistano norme armonizzate comunitarie quanto, invece, le esperienze degli altri Paesi europei che sono variegate e non univoche”.

Perplessità soprattutto sulle tempistiche ha espresso Federico Caner, assessore regione Veneto nonché componente della Commissione Speciale Turismo e Industria alberghiera della Conferenza delle Regioni in merito al disegno di legge sulla delega al Governo in materia di turismo

“Riteniamo positiva l’iniziativa legislativa e in particolare il riordino normativo delle professioni turistiche, ma evidenziamo anche i problemi legati ai tempi d’attuazione del provvedimento. Ci vogliono ancora troppi anni prima che si vedano risultati concreti. Per superare questa situazione di stallo che può paralizzare la crescita del settore, vanno subito delineati principi, criteri direttivi e l’elenco delle professioni da normare. Suggeriamo quindi la riduzione ad un anno del termine entro il quale sia possibile adottare i Decreti attuativi”.

Per Caner “vanno inoltre precisati i limiti di intervento del legislatore statale sulla revisione della classificazione alberghiera ed extralberghiera, in quanto è una competenza esclusiva delle Regioni e delle Province Autonome. Per questo motivo è assolutamente indispensabile per tutte le questioni del provvedimento il ricorso all’Intesa in Conferenza Stato-Regioni, come ha già sottolineato la Corte Costituzionale”.

 

editore:

This website uses cookies.