Capodanno tra le fiamme a Crans-Montana, 6 italiani dispersi
02 Gennaio 2026, 09:45
ANSA/ UFFICIO POLIZIA CANTONALE DEL VALLESE +++ UFFICIO STAMPA
Una serata di festa che si è trasformata in un incubo: decine di vite di ventenni, almeno 47, che si erano riuniti per salutare il nuovo anno, sono state spezzate in un incendio che in un attimo ha divorato un affollato bar nella lussuosa località sciistica svizzera di Crans-Montana, provocando anche un centinaio di feriti, molti dei quali in gravi condizioni.
Un rogo presumibilmente scatenato dalle candele scintillanti sulle bottiglie di champagne che hanno raggiunto il soffitto in legno. Scene di panico e terrore descritte dai testimoni, che hanno raccontato la fuga precipitosa verso l’esterno dei ragazzi, costretti a farsi largo per guadagnare l’unica uscita, una scala angusta, oppure rompendo delle finestre, mentre molti dei loro amici sono rimasti intrappolati.
L’allerta è scattata all’1,30 di notte. La polizia cantonale del Vallese, nella Svizzera sudoccidentale, ha riferito di un “incendio di origine indeterminata scoppiato nel bar Le Constellation di Crans-Montana”, di proprietà di una coppia francese, frequentato da molti turisti.
Il dramma ha colpito anche l’Italia: 13 ragazzi sono finiti in ospedale, 5 con ustioni gravi, e altri 6 risultano dispersi. 2 sedicenni e una ragazza di 30 anni sono stati trasferiti al Niguarda di Milano, con ustioni sul 30-40% del corpo, mentre altri due in condizioni ancora più gravi sono rimasti ricoverati in Svizzera perchè non trasportabili. Sono a Berna e a Zurigo dove una ragazza di 16 anni è in coma. L’ansia era cresciuta anche per la notizia che altri 16 italiani risultassero dispersi, ma poi il bilancio è stato ridotto a 6.
Tra l’angoscia della famiglie, in contatto costante con la Farnesina, l’ambasciata ed il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che oggi si recherà personalmente sul posto.
Si annunciano però diversi giorni di passione. Il procuratore generale del canton Vallese, Béatrice Pilloud, ha dichiarato che sono state mobilitate risorse significative “per identificare le vittime e restituire i loro corpi alle famiglie il più rapidamente possibile”, ma ha sottolineato che questo processo richiederà tempo, proprio per la gravità delle ustioni e i corpi completamente carbonizzati.
E tutta la Confederazione guarda all’evoluzione degli eventi in uno stato di shock. “E’ una delle peggiori tragedie che abbiamo mai vissuto”, le parole del presidente Guy Parmelin, che ha ricevuto tra gli altri il messaggio di cordoglio di Sergio Mattarella.
Cordoglio è stato espresso su X dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè: “La mia vicinanza al popolo elvetico e alle famiglie delle vittime. Preghiamo per loro. Seguiamo con profonda apprensione l’evolversi della situazione”.