Concorrenza e slot, non tasse: perchè cambiano i prezzi dei voli
26 Ottobre 2026, 11:31
Cosa fa davvero salire il prezzo dei biglietti aerei? Lo rivela lo studio Oxera su quasi 6.000 rotte aeree europee e reso noto da Aci Europe, l’associazione degli aeroporti europei. Lo studio mette in discussione l’assunto di lunga data secondo cui il costo degli scali si traduce direttamente nel prezzo pagato dai passeggeri, e indica la necessità di una riforma degli slot aeroportuali.
I tre fattori a confronto: +10% e cosa cambia nel prezzo del biglietto
Confrontando l’effetto di un aumento del 10% di ciascun fattore, Oxera stima questi impatti sulle tariffe aeree:
- tasse aeroportuali: +0,35%, l’impatto minore;
- congestione aeroportuale: +0,93%;
- concentrazione delle compagnie aeree, cioè minore concorrenza: +1,06%.
Congestione: 6,4 miliardi l’anno di sovrapprezzi
La congestione permette alle compagnie di applicare un sovrapprezzo legato alla scarsità di posti. Il fenomeno, sottolinea lo studio, non riguarda solo i grandi hub come Londra Heathrow, ma ogni aeroporto europeo con capacità limitata. Secondo Oxera questi sovrapprezzi valgono oggi 6,4 miliardi di euro l’anno, pari a 13,54 euro per biglietto di sola andata negli aeroporti congestionati.
Il ruolo della concorrenza: -6,7% con una nuova compagnia
La concorrenza tra vettori incide in modo significativo: l’ingresso di una nuova compagnia su una rotta è associato a tariffe più basse del 6,7%, mentre il ritiro di una compagnia porta a tariffe più alte del 9,7%.
Jankovec (Aci Europe): “Argomento conveniente per le compagnie”
“Tutto ciò mette chiaramente in discussione la premessa secondo cui mantenere basse le tasse aeroportuali vada necessariamente a vantaggio dei consumatori”, ha commentato il direttore generale di Aci Europe, Olivier Jankovec. Per Jankovec è “un argomento conveniente per le compagnie aeree che cercano di ridurre i costi e proteggere i propri profitti”, che “non regge a un esame economico”. Le tasse aeroportuali, ha spiegato, influenzano dove le compagnie scelgono di sviluppare le rotte e impiegare la capacità, ma non esiste una correlazione diretta con le tariffe aeree.