domenica, 15 dicembre 2019

Da Parigi a Berlino, ecco come l’Europa contrasta il sommerso

In Italia la situazione del sommerso nel turismo è grave, come hanno ribadito i convenuti all’assemblea di Federalberghi a Rapallo dove sono stati anche illustrati i provvedimenti adottati in alcuni Paesi europei per fronteggiare l’abusivismo. Ad Amsterdam gli appartamenti privati possono essere affittati per non più di sessanta giorni all’anno e non possono ospitare più di quattro persone per volta. A Barcellona chi vuole affittare il proprio appartamento per periodi brevi deve chiedere una licenza. A Berlino il comune ha vietato l’affitto di appartamenti ai proprietari che non siano titolari di una licenza. A Bruxelles può affittare casa per meno di 90 giorni solo chi rispetta una serie di requisiti rigidissimi e solo con il consenso di tutti i condomini del palazzo.  A Parigi i proprietari degli immobili affittati per brevi periodi devono iscriversi in un registro pubblico, dichiarando le proprie generalità, l’indirizzo e le caratteristiche dell’alloggio.

Infine, gli albergatori hanno stilato una lista di 4 bugie – che secondo la loro opinione – emergono dall’analisi delle inserzioni presenti sul portale Airbnb che smascherebbero “definitivamente la favoletta della condivisione”.

Non è vero che si tratta di attività occasionali. La maggior parte degli annunci (il 76,3%) si riferisce ad alloggi disponibili per oltre sei mesi l’anno.

Non è vero che si tratta di piccoli redditi. Sono attività economiche a tutti gli effetti. Oltre la metà degli annunci (il 56,77%) sono pubblicati da persone che amministrano più alloggi, con i casi limite di insegne di comodo quali Guido che gestisce 507 alloggi e Simona che ne mette in vendita 347.

Non è vero che si condivide l’esperienza con il titolare. La maggior parte degli annunci (il 70,6%) si riferisce all’affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno.

Non è vero che le nuove formule tendono a svilupparsi dove c’è carenza di offerta. Gli alloggi sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche dove è maggiore la presenza di esercizi ufficiali.

 

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