giovedì, 25 Aprile 2024

Gli hotel aprono le porte alle donne vittime di violenza

Al via il progetto “Qui non sei sola”: il protocollo d’intesa è stato firmato dalle ministre del Turismo e della Famiglia, natalità e pari opportunità, Daniela Santanché ed Eugenia Roccella, insieme alle maggiori associazioni di categoria del comparto alberghiero, per una rete di hotel solidali che apriranno le porte alle donne vittime di violenza.

“È un momento importante – esordisce la ministra Santanché – L’avevamo annunciato a novembre alla Giornata contro la violenza sulle donne e ce l’abbiamo fatta. La violenza sulle donne ogni giorno peggiora” e “i maltrattamenti spesso avvengono proprio in famiglia. Per questo – spiega – abbiamo pensato, dopo il loro percorso, di ospitare queste donne qualche giorno in albergo, per farle tornare gradatamente alla vita normale. Un ambiente, dove possano riprendere le forze. Soprattutto, il messaggio importante – sottolinea- è che non si devono più sentire sole, che ci sono persone e strutture che sono con loro. Tutto questo è stato possibile grazie alle associazioni di categoria che sono
state molto generose”.

Ferme restando le competenze delle amministrazioni centrali e territoriali per il contrasto alla violenza di genere e alla protezione delle vittime, il progetto prevede infatti l’accoglienza da 3 giorni a una settimana per le donne vittime di violenza, insieme ai loro figli, una volta concluso il percorso presso le case rifugio e di semiautonomia, nell’ambito del percorso intrapreso per la fuoriuscita dalla violenza. A firmare il protocollo sono Assohotel Confesercenti, Confindustria Alberghi, CNA Turismo, Federalberghi, Federturismo, Unipol Sai con la rete di alberghi Una Hotel, con già un migliaio di strutture che hanno aderito in tutta Italia e che da domani esporranno il simbolo color lavanda
dell’iniziativa.

“Questa iniziativa – commenta la ministra Roccella – che parte dalle associazioni di categoria e dalla comunità, tra l’altro in un settore come
quello del turismo a grandissima presenza femminile, è il segno di una comunità che non lascia sole le donne”.

“Gli alberghi sono presidi sul territorio e luoghi sicuri per chi vi soggiorna. Per le nostre aziende, molte delle quali già fortemente impegnate nel sociale, la firma di oggi al protocollo per la rete degli alberghi solidali ‘Qui non sei sola’ aggiunge ulteriore valore alle iniziative messe in campo per sostenere chi più ha bisogno”, sottolinea la presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi Maria Carmela Colaiacovo.

“Un’iniziativa encomiabile – commenta il vicepresidente nazionale vicario di Assohotel Francesco Gatti – che mira a dare un aiuto concreto alle donne vittime di violenze. Le imprese della rete alberghiera associate ad Assohotel si sono sempre caratterizzate per una grande attenzione ai temi sociali, ad esempio collaborando per dare ospitalità alle famiglie che hanno perso le proprie abitazioni a causa di catastrofi naturali. Questa nuova iniziativa ci permette di dare un contributo, per quanto piccolo, anche su questo tema drammatico e complesso, e purtroppo di grande rilevanza e attualità per il nostro Paese. Una partecipazione che conferma il ruolo sociale delle imprese alberghiere e la loro disponibilità a mettersi a servizio della pubblica utilità”.

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