mercoledì, 29 Settembre 2021

Gli stranieri in aiuto del turismo italiano, anche nell’inverno 2014

Una sostanziale tenuta dei turisti stranieri a fronte di una contrazione più consistente per i turisti italiani in Italia, ma comunque in recupero rispetto ai trend negativi forniti a consuntivo della stagione invernale 2012-2013. Diminuzione anche per il fatturato totale generato dal turismo nel nostro Paese, mentre flessione più contenuta per la propensione dei nostri connazionali a fare una vacanza all'estero, che comunque rivolgeranno il loro interesse soprattutto verso mete europee vicine a casa e a buon mercato.
Queste, in estrema sintesi, le aspettative degli operatori del settore, emerse dall'ultima indagine congiunturale organizzata ad ottobre dal Ciset presso un campione rappresentativo di imprese turistiche italiane, e giunta alla 44esima edizione.
Secondo gli operatori intervistati, tra novembre 2013 e aprile 2014 gli arrivi stranieri dovrebbero diminuire del -0,6%, mentre le presenze del -0,3%. Pur con il segno meno, tale andamento risulta decisamente migliore rispetto a quello registrato nell'inverno 2012-13. E migliori, anche se comunque negative, le attese per i turisti italiani, che dovrebbero comunque registrare un -4,8% sia in termini di arrivi che di presenze. Il calo più contenuto della domanda si traduce anche in una minore contrazione del fatturato, che dovrebbe attestarsi intorno al -4,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Previsto un leggero aumento dei turisti tedeschi, così come dei giapponesi e degli statunitensi. Stabili, invece, i britannici, dopo alcuni semestri in calo, mentre ancora in flessione i turisti francesi e soprattutto gli italiani. Tra i mercati esteri emergenti, dinamiche fortemente positive sono attese per i turisti provenienti dai paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), dall'Europa dell'Est (Polonia) e dall'Argentina.
La classifica dei prodotti turistici più gettonanti per l'inverno 2013-2014 vede, ai primi posti,  il turismo culturale e d'arte, l'agriturismo e il turismo verde ed il turismo fitness e benessere. Positiva, nonostante la stagionalità, anche la dinamica del turismo crocieristico, seguito dal turismo termale tradizionale, mentre pressoché stabile il turismo montano, peraltro fortemente influenzato dall'andamento delle condizioni climatiche. In calo fisiologico il turismo balneare e lacuale, mentre il turismo congressuale e d'affari risentono ancora del perdurare della congiuntura economica negativa.
Riguardo al turismo italiano all'estero, saranno l'Est Europa (con città come Praga e Budapest e varie località sciistiche di richiamo) e il Sud Europa (con le capitali spagnole e francesi, ecc.) le mete preferite dai turisti che decideranno di varcare i confini nazionali durante la stagione invernale.

 

 

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