sabato, 26 Settembre 2020

Il mondo crocieristico chiede di ripartire. Bocca: ripresa già nel 2021

“Fateci ripartire”. E’ l’appello al governo di Beniamino Maltese, executive vice president e cfo Gruppo Costa al terzo digital event di “Italia 2021 – Competenze per riavviare il futuro” organizzato da PwC Italia. “Dal momento in cui ci sarà la firma del presidente del consiglio, ci vorranno 30 giorni”, ha spiegato. “Solo il Gruppo Costa Crociere in Italia – ha osservato Maltese – genera un impatto di 3,5 miliardi di euro e circa 17mila posti di lavoro, con quasi 4.800 fornitori coinvolti. Si tratta di un primato che dobbiamo impegnarci a salvaguardare non solo nell’immediato, facendo ripartire le crociere al più presto possibile, ma anche nella fase di recovery. Riteniamo infatti che vi siano i presupposti per creare un tavolo di lavoro pubblico-privato per la definizione di progetti legati al settore delle crociere e del turismo che possano entrare nel perimetro del ‘recovery fund’ europeo, focalizzandosi su tre aree principali: nuove infrastrutture, svolta green, digitalizzazione”.

All’evento ha partecipato anche Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “La situazione è grave, ma sono convinto che la ripresa ci sarà già nel 2021, anche non ci permetterà di pareggiare le perdite di quest’anno. Gli interventi del governo finora sono stati insufficienti: dei 4 miliardi stanziati 2,4 sono per il bonus che è un aiuto alle famiglie e non alle imprese. Finora ha aperto il 60% degli alberghi, un ulteriore 20% nelle città d’arte aprirà a settembre, il 20% non riaprirà. Chi ha riaperto ha un tasso di occupazione del 40-50% contro l’80% di un anno fa, percentuale che scende al 15-20% nelle città d’arte che hanno vissuto del turismo straniero, soprattutto americano”.

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