domenica, 25 Ottobre 2020

Il segreto per il rilancio? Franceschini: moltiplicare gli attrattori

La rete dei cammini in Italia “è un patrimonio che ha una grande potenzialità di sviluppo”. Ne è convinto il ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini, intervenuto alla presentazione del rapporto Ifel Symbola sui piccoli comuni e i cammini d’Italia. Già il Piano strategico del turismo, ricorda, “aveva questa filosofia di fondo: lavorare sul decongestionamento delle capitali, delle principali città d’arte puntando alla riscoperta del territorio”. Era il senso, sottolinea, di iniziative come l’Anno dei borghi, l’anno dei cammini, l’anno del turismo lento.

“Quest’anno poi avrebbe dovuto essere quello delle ferrovie storiche, è stato un anno sfortunato – sottolinea -. Comunque l’intento era proprio questo: un turismo che valorizzi un’Italia meno conosciuta, che sia anche sostenibile”.

Il Mibact, fa notare Franceschini, ha lavorato in questa direzione anche con iniziative come l’Atlante dei cammini. “Il settore è molto cresciuto”. Anche in questo caso, aggiunge, secondo una particolarità “tutta italiana”. “Perché come l’Italia è il paese dei tanti piccoli musei, così nei cammini: se la Spagna ha Santiago di Compostela, l’Italia ha tantissimi diverse opportunità, dalla Francigena ai cammini sulle vie consolari romane a quelli religiosi”.

Un patrimonio “enorme – ribadisce – che è poi quello di cui abbiamo bisogno, perché ogni cammino valorizza ciò che ha intorno. Un patrimonio che è una potenzialità di sviluppo. Valeva ieri quando dovevamo svuotare dai troppi turisti le grandi città, vale anche oggi che le grandi città sono vuote e senza turismo. Il segreto per il rilancio – conclude il ministro – è moltiplicare gli attrattori. Un grande progetto culturale ed economico. Una grande opportunità per l’economia. Forza e coraggio, andiamo avanti”.

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