Isnart: estate 2026 a +1,8%, un turista su tre sceglie la sostenibilità
15 Ottobre 2026, 11:59
Il turismo italiano continua a crescere: l’estate 2026 registra un incremento stimato dell’1,8%. Ma la sfida, secondo Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali), è un’altra: far sì che l’aumento delle presenze si traduca in valore stabile per i territori. È il tema del panel scientifico promosso dall’istituto al TTG Travel Experience 2026 di Rimini, dove è emersa una visione condivisa: la competitività delle destinazioni non dipende più solo dal numero di visitatori, ma dalla capacità di usare il turismo come strumento di rigenerazione economica, sociale e culturale.
Sostenibilità: la sceglie un turista su tre
Secondo l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio Unioncamere-Isnart, il 33,8% dei turisti considera fattori di sostenibilità nella scelta della destinazione, quota che sale al 36,3% tra gli stranieri. Contano prodotti locali, tutela del paesaggio, identità territoriali ed esperienze autentiche. Erica Mingotto (CISET, Università Ca’ Foscari Venezia) ha sottolineato il legame tra sostenibilità, competitività e resilienza dei territori.
Eventi: il 10% dei turisti viaggia per partecipare
Il 10% dei turisti indica negli eventi la principale motivazione di viaggio, e chi lo fa spende più della media. La sfida, però, è la legacy: Gloria Zavatta, direttrice Sustainability & Impact della Fondazione Milano Cortina 2026, ha spiegato che i grandi eventi possono accelerare investimenti, innovazione e reputazione, se progettati con una visione di lungo periodo.
Aree del sisma: arrivi cresciuti del 35% dal 2019 al 2025
Nei territori colpiti dal terremoto, il turismo è uno strumento di rinascita e contrasto allo spopolamento. I dati Isnart (riferiti a 124 aree interne che ospitano 4,5 milioni di persone):
- arrivi tra 2019 e 2025: +35% contro il +24% del resto del Paese;
- prenotazioni online negli alloggi: +26% contro il +22%;
- frequentazione straniera tra le estati 2023 e 2026: +25% contro il +9% del panel nazionale.
Paolo Borroi, destination manager della DMO Sibillini, ha raccontato come natura, cultura e identità possano restituire centralità ai territori.
Turismo termale: 24 milioni di presenze e 5 miliardi di impatto
Il turismo termale conta 24 milioni di presenze e un impatto economico di circa 5 miliardi di euro. Da prodotto specialistico, spiega Isnart, sta diventando una leva di sviluppo territoriale, capace di attivare filiere locali. Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme e presidente di EHTTA (European Historic Thermal Towns Association), ha portato l’esperienza della sua città.
Loretta Credaro: “La sostenibilità è la condizione per rigenerare i territori”
“Le politiche turistiche devono avere come obiettivo la capacità dei territori di continuare a esistere: abitabili, coesi, riconoscibili”, ha affermato la presidente di Isnart, Loretta Credaro. “La sostenibilità non è un’aggiunta all’offerta: è la condizione perché il turismo possa essere davvero rigenerativo.”