Unioncamere-Isnart: l’estate 2026 chiude a +1,8% trainata dagli stranieri
27 Ottobre 2026, 11:31
L’estate 2026 del turismo italiano registra un bilancio positivo con una crescita complessiva dei flussi del +1,8%, spinta soprattutto dalla forte presenza di viaggiatori internazionali, che hanno raggiunto quota 18,5 milioni (pari al 56% del totale). È quanto emerge dal report firmato da Unioncamere-Isnart e BMTI (Borsa Merci Telematica Italiana). Ad agevolare i flussi è stato il calo delle tariffe nel comparto trasporti passeggeri (-3% tra giugno e agosto rispetto all’anno precedente), con un netto ribasso del costo dei biglietti aerei (-9,2%).
Sul fronte della ricettività, i prezzi di alloggi e ristorazione mostrano una fase di stabilizzazione con aumenti contenuti al 3,1% su base annua, pur scontando l’impatto dell’inflazione cumulata negli ultimi tre anni (con listini superiori rispettivamente del +10,8% e del +9,8% rispetto all’estate 2023). Nelle motivazioni d’acquisto prevale la ricerca di esperienze di valore: la cultura è la prima leva di viaggio (37,9%), seguita dal patrimonio naturalistico (23,7%), con oltre il 70% dei turisti impegnato in escursioni ed attività sul territorio.
Principali evidenze del report Unioncamere-Isnart / BMTI:
- Flussi e componente estera: +1,8% di presenze complessive; 56% la quota di turismo internazionale.
- Trasporti in calo: -3% per i trasporti passeggeri; -9,2% per i voli aerei (giugno-agosto 2026 vs 2025).
- Alloggio e ristorazione: +3,1% di aumento su base annua; +10,8% (alloggi) e +9,8% (ristorazione) la variazione sul 2023.
- Driver di scelta: cultura (37,9%) e natura (23,7%) si confermano i segmenti a più alta capacità di spesa.