Mazzi: con governo Meloni mezzo milione di lavoratori nel turismo in più
06 Agosto 2026, 11:10
Il mercato del lavoro nel turismo cresce e “i risultati cominciano a vedersi. Nell’ultimo anno gli occupati nel turismo sono aumentati di quasi il 7%, raggiungendo quota 3,2 milioni – tra diretto, indiretto e indotto –, pari al 13% dell’occupazione complessiva. Il dato è ancora più significativo se confrontato con il 2022, anno dell’insediamento del governo Meloni, quando gli occupati erano 2,7 milioni, mezzo milione in meno. Da allora, l’incremento è superiore al 18,5%”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, rispondendo alla Camera ad un’interrogazione del M5s sulla carenza di lavoratori nel settore.
E infatti, “per rendere il lavoro più attrattivo, siamo intervenuti in primis sulle retribuzioni” ha risposto il ministro. “Per i dipendenti delle strutture turistiche, ricettive e termali, la legge di bilancio conferma il trattamento integrativo del 15% sulle retribuzioni lorde per il lavoro notturno e lo straordinario festivo. A questo – ha spiegato ancora Mazzi – si aggiunge la detassazione delle mance al 5%, che ha portato oltre 1.000 euro in più ogni anno nelle tasche dei lavoratori del comparto. Un secondo fronte decisivo è quello della casa: con il programma Staff House abbiamo investito 120 milioni, di cui 66 milioni di euro per 58mila posti letto a prezzo calmierato e 54 milioni di euro per riqualificare gli immobili in modo da creare oltre 3.500 nuovi posti letto. Accanto a salari e alloggi, c’è il tema delle competenze. Il ministero ha lavorato alla mappatura delle professioni e delle competenze dell’intera filiera turistica, con l’obiettivo di creare un vero e proprio Portale delle professioni turistiche, e ha sviluppato inoltre un sistema digitale per la formazione “Academy Italia.it” che offre oltre 120 corsi online”.