In treno da Roma a Milano in 2 ore 40′? Ministero dice no a 350 km/h

Addio, almeno per ora, alla possibilità di collegare Roma e Milano in 2 ore e 40 minuti. Il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha infatti negato l’autorizzazione ad innalzare dagli attuali 300 chilometri orari a 350 km/h la velocità sui binari dell’Av. Una decisione motivata soprattutto dal rischio di maggiori costi manutentivi per la rete infrastrutturale, che è pubblica, arrivata dal ministero, in una comunicazione inviata ad inizio maggio a Rete Ferroviaria Italiana (del Gruppo Fs), dopo il parere dell’Agenzia nazionale della sicurezza ferroviaria.

Le motivazioni, secondo quanto si apprende dal Mit, sono che l’innalzamento della velocità comporterebbe un possibile aumento dei costi manutentivi per il sistema dell’infrastruttura e dell’energia; inoltre non si ha evidenza del fatto che questa maggior velocità garantirebbe una maggior puntualità; infine non è possibile generalizzare al resto della rete la sicurezza verificata nei test. A questo si aggiunge il tema della normativa europea, che si attesta sui 320 chilometri orari.

Il sogno di far correre i treni ad alta velocità fino a 350 chilometri orari è nato con l’arrivo del Frecciarossa 1000 (l’Etr 1000), il treno super veloce in grado di raggiungere la velocità commerciale di 360 km/h, che ha fatto il suo debutto commerciale nel giugno 2015. Fino ad un po’ tempo fa le Fs confermavano l’obiettivo di raggiungere i 350 km/h entro fine 2017, ma nelle recenti dichiarazioni dell’ad Renato Mazzoncini si è passati a sottolineare l’importanza più della puntualità che del record di velocità.

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