mercoledì, 23 Settembre 2020

Arriva in Italia Hotel da incubo: 6 aziende familiari da strappare alla crisi

“Il peggior difetto degli albergatori italiani? Improvvisazione e restare seduti sugli allori”. Parola di Antonello Colonna, chef stellato, imprenditore e ‘anarchico’ dei fornelli, ora volto e mentore di ‘Hotel da incubo Italia’, format prodotto da Endemol Italia per il gruppo Discovery, che dopo il successo della serie americana ha debuttato ieri sera, alle 21.15, su Deejay Tv – Canale 9.

In tutto, 6 puntate per risollevare le sorti di altrettanti alberghi sull’orlo del fallimento, raccontando allo stesso tempo uno spaccato del paese, tra aziende familiari e piccoli imprenditori alle prese con la crisi economica.   

“Ho cercato di fare quello che faccio tutti i giorni – racconta Colonna – Faccio ‘spogliatoio’, come un allenatore di calcio che deve salvare la squadra”. Dimenticate però i modi del suo predecessore Gordon Ramsay o le sfuriate alla Bastianich, perché lui, famoso per aver ridato lustro alla cucina romana tradizionale, patron dell’Open Colonna e del Vallefredda Resort e Spa, gli insegnamenti li offre a suon di ironia. “E’ un modo diverso di condurre. E certe strutture non sono nemmeno da Croce Rossa: siamo al Pronto soccorso, anzi alla camera mortuaria. L’albergo da incubo lo vedi già dall’ingresso: peggio di un commissariato di polizia. Dopo i documenti, manca solo che ti facciano togliere la cinta per il metal detector. Ma la cosa peggiore è la mancanza di pulizia”.  

In verità, i difetti di gestione spesso nascondono storie di aziende passate di padre in figlio, ma non altrettanto amate e valorizzate, di rapporti familiari che stridono, di una crisi economica che spegne l’inventiva. “Ci interessava raccontare il territorio italiano – spiega Nicole Morganti, direttore produzioni Discovery Italia – Per questo abbiamo scelto strutture piccole, della media borghesia, anche bed and breakfast e un ostello”.

“L’intento – aggiunge Paolo Bassetti, presidente di Endemol Italia – è divertire. Se poi con i questi consigli riusciamo anche a dare una mano, meglio ancora”.   

E allora, sacco a pelo in valigia (a volte meglio delle lenzuola trovate) e guanti da Csi, Colonna è andato su e giù per l’Italia, dalla Liguria, con Villa Bonera a Nervi, protagonista della prima puntata, alla Lombardia con Somma Lombardo e Menaggio. E poi in Puglia a Casalabate, in Val d’Aosta a Chatillon e in Emilia Romagna a Salsomaggiore. E Colonna, dicono dalla produzione, si è prodigato molto anche a telecamere spente, lasciandosi dietro una scia di riconoscenza. Qualcuno, come Oronzo, dalla Puglia se l’è portato fino a Roma. “Era il meno considerato in albergo – conclude – Ora, per me, fa il filosofo alla reception”.

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