I vettori europei più costosi del 2026: l’analisi di AirAdvisor
26 Agosto 2026, 10:40
Nel 2025 otto delle 13 principali compagnie aeree europee per volume di traffico hanno registrato una flessione del RASK (Revenue per Available Seat-Kilometer, ovvero i ricavi generati per ogni chilometro di capacità offerta), evidenziando una generale contrazione dell’indicatore. A rivelarlo è un’analisi condotta da AirAdvisor sui bilanci ufficiali pubblicati dai vettori.
British Airways rappresenta la principale eccezione tra i grandi vettori ad alto volume, con un RASK salito a 8,88 centesimi di euro (+0,38 centesimi). Segue a breve distanza Air France con 8,50 centesimi (+0,07 centesimi), mentre Lufthansa si attesta a 8,45 centesimi (-0,10 centesimi).
In cima alla graduatoria complessiva si posiziona la norvegese Widerøe con un valore di 32 centesimi di euro, dato legato all’operatività su rotte regionali e domestiche brevi a bassa densità di traffico. All’estremità opposta si colloca Wizz Air, che registra il RASK più basso a quota 4,33 centesimi di euro (+0,16 centesimi). Tra i vettori low-cost, il calo più accentuato è stato rilevato da Ryanair, il cui RASK è flesso del 34% scendendo da 8,43 a 5,56 centesimi di euro. Nella classifica rientra anche ITA Airways, posizionata tra i vettori regionali con un RASK di 8,36 centesimi di euro.
Secondo il CEO di AirAdvisor, Anton Radchenko: “I dati RASK rivelano un modello strutturale che i prezzi dei biglietti riportati nei titoli raramente riescono a mostrare: i ricavi effettivamente generati per ogni chilometro volato nel trasporto aereo europeo. La tendenza che stiamo osservando è una divergenza crescente tra i profili di ricavo dei vettori tradizionali full-service e quelli degli operatori ad alto volume. Per i passeggeri, la conseguenza concreta è che la scelta della compagnia su una stessa rotta è diventata una delle variabili di costo più significative nel trasporto aereo europeo”.