Milano, +18% di stranieri nei luoghi de ‘Il Diavolo veste Prada 2’
06 Agosto 2026, 12:13
L’effetto grande schermo si conferma un potente volano per il turismo urbano. Secondo un’analisi del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza condotta attraverso la piattaforma Cities Analytics, l’uscita nelle sale del sequel de ‘Il Diavolo veste Prada’ – girato in ampie porzioni del capoluogo lombardo – ha generato un incremento del +18% delle presenze straniere nei luoghi milanesi che hanno fatto da set alla pellicola.
Nel dettaglio rilevato tra maggio e luglio 2026, i flussi pedonali medi giornalieri di visitatori esteri hanno registrato impatti significativi nei principali snodi cittadini:
Cairoli – Palazzo Clerici: +28%
Galleria Vittorio Emanuele II – Duomo: +17%
Quartiere Brera: +14%
Via Montenapoleone: +13%
Sul fronte dei bacini di provenienza, il 52,3% dei flussi è di origine europea mentre il 47,7% proviene da Paesi extra-UE. Gli Stati Uniti si confermano la prima nazionalità (con quote tra il 13% e il 20%), seguiti da Francia (11,6%-13,8%), Regno Unito (8,5%-10,6%), oltre ad Austria, Paesi Bassi, Polonia e Svizzera. I dati proiettano per il trimestre estivo (luglio-settembre 2026) 1,5 milioni di arrivi internazionali nel centro cittadino, di cui oltre 451 mila attesi nel solo mese di agosto.
“Le elaborazioni del nostro Centro Studi confermano un trend di crescita strutturale del turismo internazionale nel centro di Milano, con una media di incremento pari a 28.500 visitatori stranieri in più al mese”, ha detto il Segretario Generale di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, Marco Barbieri.