Open Air, oltre 53,5 mln di presenze estive ma pesano divari territoriali
11 Settembre 2026, 11:00
L’estate 2026 del turismo all’aria aperta in Italia si chiude con oltre 53,5 milioni di presenze tra giugno e agosto in campeggi e villaggi turistici. Le prime stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assocamping Confesercenti evidenziano la tenuta del comparto, sostenuto dall’aumento dei flussi internazionali (in particolare da Germania, Francia e Regno Unito) e dalla stabilità della domanda delle famiglie italiane. A fronte del recupero registrato in agosto, emergono tuttavia forti divari territoriali: se le destinazioni ben collegate e promosse hanno tenuto, le aree insulari e periferiche hanno sofferto l’aumento dei costi dei trasporti.
“Il superamento dei 53,5 milioni di presenze conferma la forza del turismo open air, ma dobbiamo leggere con attenzione ciò che avviene dietro il dato complessivo. Soggiorni più brevi e maggiore prudenza nei consumi riducono i margini delle imprese. Occorre trasformare questa capacità di attrazione in crescita stabile intervenendo su accessibilità, promozioni estere e certezza delle regole”, ha detto Michele Montemagni, presidente di Assocamping Confesercenti.
L’associazione di categoria segnala inoltre una trasformazione nei comportamenti di consumo, caratterizzati da soggiorni più brevi, prenotazioni sotto data e minore capacità di spesa, fattori che incidono negativamente sulla redditività delle imprese. Tra le priorità avanzate figurano la richiesta di un tavolo di confronto permanente con il ministero del Turismo, misure di sostegno per l’efficientamento energetico, regole certe per la concorrenza con aree di sosta e agricampeggi e un monitoraggio congiunturale che includa indicatori di spesa e permanenza media.