Oltre le rotte più battute: candidature aperte per le 10 Luminous Destinations 2027
21 Luglio 2026, 11:00
L’Italia custodisce un patrimonio diffuso di luoghi, comunità e paesaggi che spesso resta fuori dalle principali rotte turistiche, concentrate sui grandi centri. Con l’obiettivo di accendere i riflettori anche su luoghi ricchi di identità e valore più ai margini, riaprono ufficialmente le candidature per ‘Luminous Destinations 2027’, il progetto di Visit Italy.
Giunta alla sua seconda edizione, l’iniziativa ha l’obiettivo di individuare 10 destinazioni italiane capaci di conciliare turismo, identità territoriale e qualità della vita, mettendo al centro le proprie comunità e generando esperienze autentiche.
In un Paese in cui la maggior parte dei flussi si concentra su poche destinazioni, ‘Luminous Destinations’ propone una chiave di lettura del viaggio più attenta ai territori e capace di contribuire a una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici.
“Non premiamo destinazioni di tendenza, ma luoghi che hanno scelto di costruire un legame profondo tra chi li abita e chi li visita. ‘Luminous Destinations’ vuole dare visibilità all’Italia che genera valore, rafforza le comunità e propone un modello di turismo più equilibrato, consapevole e sostenibile”, racconta Ruben Santopietro, CEO e founder di Visit Italy.
La selezione delle ‘Luminous Destinations’ si fonda su cinque criteri.
- Il primo criterio valuta il beneficio effettivo per i residenti: quanto la destinazione contribuisce a migliorare la qualità della vita, crea opportunità economiche e sociali e sostiene l’occupazione locale.
- Il secondo considera l’impatto sul territorio e sul patrimonio, guardando agli effetti positivi su ambiente ed economia locale.
- Il terzo criterio seleziona realtà che sperimentano nuovi modi di gestire i flussi, promuovere la permanenza e favorire la collaborazione tra pubblico, privato e comunità.
- La quarta dimensione misura la capacità narrativa della destinazione: la forza con cui il luogo racconta la propria identità, trasmettendo un messaggio chiaro e riconoscibile ai visitatori.
- Infine, l’accessibilità, che rende la destinazione fruibile e inclusiva per pubblici diversi e con esigenze specifiche.
Le candidature saranno valutate da una Giuria d’Onore presieduta da Roberta Garibaldi, professoressa di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo, esperta di turismo, cultura e valorizzazione delle destinazioni e già Amministratrice Delegata di ENIT.
Accanto a lei, la Giuria riunisce Josep Ejarque, senior destination manager; Nicola Bellini, professore ordinario di management; Maria Elena Rossi, esperta di destination strategy ed ex Direttrice Marketing di ENIT; Carlotta Ferrari, general manager di Fondazione Destination Florence; Stefano Monti, partner di Monti & Taft; Mariapina Trunfio, professoressa e direttrice del Master in Tourism & Hospitality Management; Vittorio Lepre, esperto di accessibilità e turismo inclusivo.
“Il fatto che istituzioni europee e media internazionali abbiano guardato a questo progetto ci conferma che esiste una domanda reale di un turismo diverso, e che l’Italia ha i territori per rispondervi. Con la seconda edizione vogliamo coinvolgere destinazioni che non si sono ancora raccontate, ma che hanno molto da dire”, conclude Ruben Santopietro.
Comuni e destinazioni italiane possono proporre la propria candidatura attraverso la pagina dedicata al progetto sul portale ‘Luminous Destinations’, illustrando identità territoriale, centralità della comunità residente, sostenibilità, accessibilità, qualità dell’accoglienza, governance e impatto potenziale del progetto.
Le dieci destinazioni selezionate riceveranno l’award ufficiale ‘Luminous Destination’ durante la cerimonia di premiazione che si terrà il 9 febbraio 2027 alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo.