venerdì, 30 Ottobre 2020

Per business traveller ok a stipendio più basso in cambio di viaggi di lavoro

Il 30% dei viaggiatori business sarebbe disposto ad accettare uno stipendio più basso in cambio della possibilità di viaggiare di più per lavoro. È quanto rivela lo studio commissionato da Booking.com Business.

Il portale ha identificato un trend più ampio, dove la linea di demarcazione tra viaggio d’affari e di piacere si sta sempre più assottigliando. I dati mostrano come quasi la metà dei viaggiatori business intervistati (49%) abbia deciso di prolungare un viaggio di lavoro prenotato negli ultimi 12 mesi, per continuare il soggiorno in un’altra città o paese, con il 27% dei partecipanti già deciso a fare la stessa cosa nel 2017.

Secondo Booking.com Business questo trend si riconfermerà nell’anno nuovo, con il 46% degli intervistati pronto a viaggiare di più per lavoro nel 2017, rispetto all’anno appena concluso.
In Italia, il 28% dei viaggiatori business ha dichiarato di essere disposto ad accettare uno stipendio più basso in cambio di più viaggi di lavoro. I dati hanno rivelato che il 38% dei viaggiatori business ha esteso il proprio viaggio d’affari in una città o un paese diverso negli ultimi 12 mesi. Il 18% di questi farà lo stesso nel 2017.

Secondo Booking.com Business questo trend si riconfermerà nel 2017 con il 35% deli intervistati pronto a viaggiare di più per lavoro. Inoltre, il 48% delle persone sono disposte a fare il maggior numero possibile di attività quando visita una nuova destinazione. Il 22% dei viaggiatori business intervistati prenota il proprio viaggio in località nazionali una settimana prima mentre il 25% prenota il proprio viaggio d’affari internazionale al massimo un mese prima della partenza.

“I viaggi di lavoro non sono più percepiti come una perdita di tempo o una seccatura, ma sono diventati l’occasione perfetta per espandere i propri orizzonti e dare una spinta alla carriera. La nuova generazione di lavoratori, ormai sempre con il laptop in borsa, è decisamente più “mobile” e fluida, soprattutto quando si tratta di pianificare i viaggi e trovare un equilibrio tra business e tempo libero, o leisure.Di conseguenza, i ‘nuovi’ impiegati si aspettano datori di lavoro in grado di rispondere al loro bisogno sempre crescente di flessibilità e fluidità, anche arrivando a negoziare la retribuzione”, commenta Ripsy Bandourian, Director of Product Development per Booking.com Business.

Oltre a città come Londra, Parigi e Francoforte, Booking.com ha individuato altre 10 destinazioni in rapida crescita per i viaggiatori business. Tra quelle più in ascesa troviamo Praga, Budapest e Canton (Guangzhou).

I ‘tempi morti’ sono uno dei fastidi più grandi per il moderno viaggiatore d’affari: secondo lo studio di Booking.com Business, infatti, circa il 62% degli intervistati cerca di fare più attività possibili se in visita a una destinazione mai vista prima, per cui diventa fondamentale ridurre al minimo i tempi di viaggio e gli spostamenti e ottenere il massimo dall’esplorazione della nuova città. 

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