Cresce l’occupazione, ma per Gi Group resta la sfida dei talenti
28 Luglio 2026, 10:20
L’hotellerie italiana consolida la propria fase di espansione e torna a registrare dati occupazionali in costante crescita, ma si trova ad affrontare una complessa sfida legata al reclutamento e alla fidelizzazione delle risorse umane. Secondo un’analisi curata da Gi Group, prima agenzia per il lavoro in Italia, i dipendenti del comparto ricettivo hanno superato quota 313 mila nel 2024, distanziando la contrazione della crisi pandemica e superando i volumi del 2019.
La domanda delle imprese rimane sostenuta, con circa 239 mila entrate previste per i diplomati dell’indirizzo turistico-alberghiero (per il 43,4% rivolte a under 30). Tuttavia, la carenza di personale qualificato e l’elevato turnover continuano a rappresentare un freno strutturale, spingendo le aziende a competere non solo tra loro ma anche con settori limitrofi come retail, logistica e servizi.
Per rispondere al mismatch tra domanda e offerta, molte strutture alberghiere stanno ripensando i propri modelli organizzativi, puntando su employer branding, welfare aziendale, percorsi di upskilling, flessibilità nella gestione dei turni e introduzione dell’intelligenza artificiale per semplificare le mansioni operative a basso valore aggiunto.
Tra le figure professionali più ricercate spiccano i profili legati al mondo F&B e alla sala (Maître, Chef, Sommelier, Bartender, Chef de Rang) insieme al personal di front office, per i quali vengono richieste sempre più spesso soft skill trasversali come problem solving, flessibilità e capacità di gestione della relazione con il cliente.
“La partita centrale per il futuro del settore riguarda la capacità di costruire una nuova narrazione dell’ospitalità capace di renderla una scelta professionale sostenibile e attrattiva nel tempo. L’obiettivo primario per gli operatori della ricettività diventa quindi l’investimento su ambienti di lavoro stimolanti, percorsi di carriera trasparenti e piani formativi in grado di intercettare le aspettative delle nuove generazioni”, ha spiegato Laura Tramis, Division Manager Ho.re.ca di Gi Group.