Oltre l’overtourism, gli stranieri puntano sui borghi italiani
26 Agosto 2026, 10:50
Mentre i flussi turistici tradizionali continuano a concentrarsi in appena il 4% del territorio nazionale, gli stranieri mostrano un interesse sempre più orientato verso borghi, campagne e piccoli centri. Secondo l’analisi di Gate-away.com relativa al primo semestre del 2026, gli acquirenti internazionali cercano soluzioni abitative lontane dalle destinazioni più affollate, con il 7,4% delle richieste inviate direttamente da utenti stranieri presenti in Italia durante un soggiorno.
La geografia delle ricerche vede la Toscana al primo posto tra le regioni più desiderate (14,33%), seguita da Sicilia (11,05%), Lombardia (9,28%), Puglia (8,74%) e Liguria (7,70%). Tra i 20 comuni più richiesti, accanto a mete consolidate come Ostuni, Noto, Roma, Tropea e Sanremo, figurano piccoli centri della Penisola quali Tortora, Castiglione del Lago, San Siro, Urbe, Fivizzano, Bagni di Lucca, Nizza Monferrato e Terricciola.
“Gli acquirenti internazionali stanno mostrando un interesse sempre maggiore verso il territorio nel suo insieme e verso la possibilità di vivere un’Italia più autentica. Spesso il percorso parte proprio da una vacanza: si arriva in una destinazione conosciuta, si scoprono borghi e campagne e si inizia a immaginare un progetto di vita. È una dinamica che rappresenta una grande opportunità per i territori esterni ai grandi flussi turistici”, ha detto Simone Rossi, co-fondatore di Gate-away.com.
Dall’indagine emergono le caratteristiche della domanda e la provenienza degli acquirenti:
Mercati di origine: Gli Stati Uniti guidano le richieste con il 21,71%, seguiti da Regno Unito (14,24%), Germania (9,59%), Francia (5,36%) e Paesi Bassi (4,33%).
Posizione e tipologia: Il 54,84% delle richieste riguarda immobili entro 10 chilometri dalla costa, mentre solo il 19,06% si orienta su case a meno di un chilometro dal mare. Il 60,45% degli utenti cerca soluzioni già ristrutturate o abitabili.
Valore degli immobili: Il valore medio ricercato è di 396.807 euro, ma quasi il 70% della domanda si posiziona al di sotto dei 250.000 euro.