Viaggio d’autunno nell’arte intertemporale delle Fiandre

Decidi tu come informarti su Google
Aggiungi TravelNoStop alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Culla dei Maestri Fiamminghi, le Fiandre sono da sempre protagoniste delle più recenti espressioni dell’arte contemporanea. Con un panorama artistico che attraversa secoli di storia, le città d’arte ospitano luoghi e musei dove, ogni anno, prendono forma numerosi progetti dedicati all’arte espressiva moderna e contemporanea – dalla pittura, alla scultura, alla moda, al design – e alla riscoperta culturale di figure meno note della scena internazionale.

Da Gent ad Anversa, passando per Bruges, Bruxelles e Lovanio, il calendario autunnale riunisce appuntamenti che spaziano dai maestri del Rinascimento alle artiste tra Otto e Novecento, dai dialoghi tra arti visive e fashion design fino agli approfondimenti sugli scambi che hanno contribuito a plasmare la storia artistica europea.

Gli appuntamenti diventano anche il punto di partenza per leggere il legame tra le opere e i luoghi che le hanno ispirate, con le città d’arte che si trasformano in una porta d’accesso a un territorio da esplorare in bicicletta o a piedi, dove canali, campagne, castelli e abbazie continuano ancora oggi a raccontare la storia e l’identità della regione.

Jenny Montigny, MSK Gent
10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027

Il Museo di Belle Arti MSK Gent prosegue il proprio percorso dedicato alle donne artiste con una monografica di Jenny Montigny (1875-1937), pittrice, pastellista, disegnatrice e incisora originaria di Gent. A più di un secolo dalla sua prima retrospettiva, il museo le dedica una personale che approfondisce l’indipendenza della sua ricerca e la varietà della sua produzione, attraverso opere provenienti dalla collezione permanente e da prestiti pubblici e privati. Le sue opere attraversano scene di vita quotidiana, paesaggi rurali, interni domestici e ritratti intimi, fino ai temi della maternità e dell’infanzia, restituiti attraverso un’osservazione attenta e costante del reale. Ne emerge il ritratto di una figura centrale della scena artistica belga tra fine Ottocento e primo Novecento.

Van Hemessen & Father, Snijders & Rockoxhuis Anversa
15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027

Alla bottega cinquecentesca che ha contribuito a definire la scena artistica di Anversa, è dedicata la mostra in programma alla Snijders & Rockoxhuis, “Van Hemessen & Father”, una retrospettiva sulla famiglia Van Hemessen. Il percorso ricostruisce la figura di Jan van Hemessen, artista attivo nella stagione tra Quinten Massys e Pieter Bruegel il Vecchio, ampliando lo sguardo all’intero nucleo familiare e alla bottega come spazio di trasmissione di competenze e linguaggi tra generazioni. Accanto al maestro emerge la figura di Catharina van Hemessen, tra le prime artiste dei Paesi Bassi di cui si conservino opere firmate. I suoi ritratti e dipinti religiosi permettono di riscoprire una protagonista che seppe affermarsi in un contesto prettamente maschile, ottenendo riconoscimento oltre i confini delle Fiandre.

High Tide. The Power of Water in Fashion and Art, BRUSK Bruges
30 ottobre 2026 – 14 marzo 2027

Al tema dell’acqua, in dialogo tra moda e arte contemporanea, il nuovo polo culturale di Bruges, BRUSK, dedica ‘High Tide. The Power of Water in Fashion and Art’, a cura di Karen Van Godtsenhoven. Mare, oceani e paesaggi costieri diventano il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, tra attrazione estetica e fragilità ambientale. Attraverso installazioni immersive, video e fashion design, il percorso affronta temi come l’inquinamento, l’innalzamento dei mari e la forza trasformativa dell’acqua, elemento che da secoli caratterizza la relazione tra Bruges e il Mare del Nord.

Jean Brusselmans, BOZAR Bruxelles

2 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
Per raccontare la costruzione di un linguaggio autonomo rispetto alle principali correnti europee il BOZAR di Bruxelles costruisce una grande retrospettiva attorno a Jean Brusselmans, una tra le personalità più originali della pittura belga del Novecento. Oltre quarant’anni di attività attraverso paesaggi, nature morte e scene di vita quotidiana caratterizzate da forme essenziali, colori intensi e una forte struttura spaziale, che restituiscono uno sguardo personale sulla realtà e confermano il ruolo centrale dell’artista nella moderna storia dell’arte belga.

Flemish Sculptures in Italy, M Leuven
8 ottobre 2026 – 28 febbraio 2027

Sugli scambi artistici del Rinascimento europeo si sviluppa ‘Flemish Sculptures in Italy’, in programma al M Leuven e dedicata ai Maestri Fiamminghi che tra XVI e XVII secolo lavorarono nella penisola italiana. Riunendo opere provenienti dal Louvre, dal Victoria & Albert Museum, dal Rijksmuseum e dagli Uffizi, il percorso mette in luce una vicenda poco nota della storia dell’arte: l’influenza esercitata dagli scultori delle Fiandre oltre le Alpi e il dialogo creativo sviluppatosi tra due delle più importanti aree artistiche del continente.

A Gent e Lovanio, due importanti istituzioni fiamminghe tornano ad accogliere il pubblico aprendo al dialogo tra differenti forme espressive e il loro sviluppo nel corso dei secoli, ridefinendone spazi, funzioni e relazione con il territorio.

Il Design Museum Gent riapre il 3 ottobre 2026 al termine di un importante progetto di rinnovamento firmato dagli studi Carmody Groarke, ATAMA e RE-ST, che ha portato alla realizzazione di una nuova ala in continuità con le strutture storiche, ampliando gli spazi espositivi e rafforzando il dialogo tra museo e città. La nuova configurazione consente una lettura più integrata della collezione permanente, che attraversa oltre sette secoli di storia del design, affiancata da mostre temporanee e da spazi dedicati ad attività pubbliche, workshop e momenti di confronto.

Park Abbey a Lovanio tornerà, invece, ad accogliere il pubblico il 24 ottobre 2026 al termine di un lungo intervento di restauro che ha interessato l’intero complesso monastico, fondato nel XII secolo. Il progetto ha restituito coerenza architettonica e paesaggistica a uno dei siti storici più significativi della regione, riportandolo a una piena fruizione pubblica. In occasione della riapertura, gli spazi dell’abbazia ospitano ‘Threading Landscapes’, una mostra che mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio storico attraverso interventi diffusi tra edifici, chiostri e aree esterne. Il percorso propone una lettura stratificata del complesso, in cui memoria, paesaggio e creazione contemporanea si intrecciano in un unico sistema narrativo attraverso le opere di 25 artiste e artisti del calibro di Jenny Holzer e Pierre Huyghe, Meg Webster e Hana Miletić, senza dimenticare Cecilia Vicuña e Rossella Biscotti.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social