In Western Australia 5 incontri con gli animali più straordinari del pianeta
29 Agosto 2026, 08:00
Quokka, Rottnest Island @ Tourism Western Australia
In pochi posti al mondo la fauna selvatica è così generosa con il tempo dei viaggiatori come in Western Australia. Qui i delfini di Monkey Mia si avvicinano alla riva ogni mattina per salutare i visitatori, mentre i quokka di Rottnest Island mostrano senza fretta il loro sorriso irresistibile alla fotocamera. Le ore meno calde della giornata portano i canguri a condividere la spiaggia di Lucky Bay con i bagnanti come se fosse la cosa più naturale del mondo, mentre all’estremo nord i cammelli di Broome sfilano al tramonto mentre il cielo si tinge di fuoco e le loro ombre si allungano sulla sabbia di Cable Beach.
A Rottnest island per incontrare il quokka, l’animale più felice del mondo

A soli 19 km dalla costa metropolitana di Perth, su un’isola raggiungibile in trenta minuti di traghetto da Fremantle, vive uno degli animali più amati e fotografati del pianeta. Il quokka abita quasi esclusivamente a Rottnest Island (la più grande popolazione selvatica al mondo, stimata tra i 10.000 e i 12.000 esemplari) e qui si comporta da padrone di casa: niente predatori, risorse abbondanti, e decenni di convivenza pacifica con i visitatori hanno plasmato un animale che sembra non conoscere diffidenza.
Il nome dell’isola porta con sé uno dei più clamorosi equivoci della storia dell’esplorazione: nel 1696 l’esploratore olandese Willem de Vlamingh scambiò questi marsupiali per grandi ratti, ribattezzando l’isola ‘Rotte Nest’ (nido di topi). Quello che aveva davanti, in realtà, era l’animale che secoli dopo il web avrebbe incoronato come il più felice del mondo.
L’isola è car-free, percorsa solo da biciclette e mezzi elettrici autorizzati: un ritmo lento che si addice perfettamente all’atmosfera dell’incontro. I quokka girano liberamente tra i sentieri, si siedono all’ombra dei cespugli, compaiono all’improvviso all’ora del tramonto davanti ai caffè dell’isola. Tra i loro ammiratori più celebri ci sono Roger Federer e Chris Hemsworth, che hanno contribuito a rendere quello del “quokka selfie” un fenomeno globale. Rimane però valida una regola fondamentale per salvaguardare il benessere degli animali: vietato toccarli e dargli da mangiare.
A Ningaloo per nuotare con il pesce più grande dell’oceano

Ningaloo Reef si estende per oltre 260 chilometri lungo il litorale ed è riconosciuto dall’UNESCO come uno dei reef costieri più lunghi al mondo, nonché parte dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità. Ma c’è qualcosa che rende Ningaloo davvero unico tra tutti i reef del pianeta: è l’unico posto in Australia (e tra i pochi al mondo) dove è possibile nuotare accanto allo squalo balena, il pesce più grande degli oceani.
Tra marzo e luglio, questi giganti gentili tornano puntuali, anno dopo anno. L’UNESCO stima che tra 300 e 500 squali balena si aggreghino annualmente nelle acque di Ningaloo, in coincidenza con la riproduzione di massa dei coralli e gli afflussi stagionali di nutrienti. Un’industria ecoturistica rigorosamente regolamentata si è sviluppata attorno a questa migrazione, con operatori certificati che conducono i visitatori in acqua nel pieno rispetto delle distanze di sicurezza stabilite per legge.
A Cable Beach per la marcia dei cammelli

L’Australia custodisce un primato del tutto inatteso: è l’unico Paese al mondo con un’intera popolazione di cammelli che vive allo stato brado. La storia ha i contorni di un paradosso curioso: importati dalla British India e dall’Afghanistan nel XIX secolo per attraversare il vasto entroterra continentale, i cammelli vennero rilasciati nel bush quando treni e trasporti motorizzati li resero improvvisamente obsoleti. Perfettamente adattati all’aridità, gli animali prosperarono e si moltiplicarono, fino a raggiungere oggi una numerica stimata tra i 300.000 e i 500.000 esemplari che vagano liberi attraverso l’outback, per il 50% concentrati proprio in Western Australia.
A Broome, questo retroscena quasi surreale si trasforma in uno dei tramonti più scenografici di sempre. Le carovane di cammelli percorrono Cable Beach mentre il cielo vira al rosso e all’arancio, stagliandosi in controluce contro l’Oceano Indiano in un’immagine tanto straordinaria quanto inaspettata. Provare l’esperienza di salire in sella a un cammello per dondolare lentamente lungo la riva con il sole che scende sull’orizzonte diventa una delle più suggestive.
Broome è anche il gateway principale verso il Kimberley, una delle ultime grandi aree selvagge del pianeta: gole mozzafiato, cascate nascoste, antiche pitture rupestri e rilievi millenari attendono chi vuole proseguire il viaggio all’insegna dell’avventura.
Tappa a Monkey Mia per i delfini selvatici

Da diversi decenni i delfini selvatici di Monkey Mia si accostano spontaneamente alla riva quasi ogni giorno, rendendo questa spiaggia nella Shark Bay World Heritage Area un luogo perfetto per avvicinare i delfini in libertà. Non è uno spettacolo programmato: sono i delfini a decidere quando venire e quante volte al giorno. I ranger del parco gestiscono ogni incontro con cura: selezionano i visitatori che potranno avvicinarsi, regolamentano le distanze, garantiscono che l’esperienza rispetti gli animali.
Da questa finestra unica sul mondo dei delfini, nel 1982 prese avvio uno dei progetti di ricerca scientifica sui cetacei più importanti al mondo, il Shark Bay Dolphin Project, oggi coordinato dalla Georgetown University, che ha trasformato Monkey Mia in un laboratorio naturale a cielo aperto studiato da università di tutto il mondo.
Toccare gli animali è vietato, ma osservarli nell’acqua bassa, anche con i bambini alle prime esperienze di contatto con la natura, è qualcosa che resta impresso per sempre.
A Lucky Bay per avere la fortuna di prendere il sole con i canguri

Sabbia bianca così fine da sembrare borotalco, un mare turchese quasi irreale, e gruppetti di canguri che completano l’immagine perfetta della libertà. Lucky Bay, nel Cape Le Grand National Park a circa 45 minuti da Esperance, è ufficialmente la spiaggia dalla sabbia più bianca d’Australia e i canguri della zona la frequentano come se fosse il loro salotto: vagano tra le dune e la riva, saltellano indisturbati sulla sabbia, ignorano elegantemente i bagnanti.
Il momento migliore per l’avvistamento è all’alba o al tramonto, quando i canguri escono dal bush per nutrirsi. Si tratta di un’esperienza unica, che richiede solo la capacità di godersi il momento e aprirsi alla meraviglia. Nessun tour, nessun biglietto, solo natura allo stato puro.