Le Città del Miele compiono 25 anni: 400mila visitatori l’anno e nuovi progetti per apiturismo
28 Settembre 2026, 11:10
Glass jar of honey and dipper in honey on rustic wooden background
La rete Le Città del Miele celebra 25 anni di attività tracciando il bilancio di un network nato a Lazise e Montalcino nel 2001 ed oggi composto da 52 comuni in 18 Regioni. Un modello di promozione territoriale riconosciuto dalla FAO nel 2021 tra le ‘Buone pratiche per un’apicoltura sostenibile’, che attraverso il calendario annuale di eventi e fiere ‘Andar per Miele’ genera un investimento promozionale di 350.000 euro e registra oltre 400.000 presenze annue (8 milioni di visitatori cumulati in un quarto di secolo), guidando lo sviluppo dell’apiturismo e la crescita dei consumi pro-capite in Italia (passati da 200 a 600 grammi).
In occasione del venticinquennale, l’associazione annuncia le nuove linee strategiche per il biennio 2026-2027:
Scuola Apiarius: percorso di formazione interdisciplinare per apicoltori sviluppato con l’Università di Camerino (iscrizioni da dicembre 2026).
Concorso europeo ‘Miels Alpins‘: prima competizione internazionale dedicata ai mieli dell’arco alpino che debutterà a Châtillon nel 2027 coinvolgendo 7 regioni italiane e 7 Paesi europei.
Progetto Generazione Alpha: iniziativa didattica “Raccontami… l’ape, il miele e la natura” che coinvolgerà 8.000 studenti delle scuole primarie nell’anno scolastico 2026/2027.
“Le Città del Miele rappresentano un grande valore collettivo mantenuto con costanza per un quarto di secolo. La nostra visione è immutata: la qualità dei tanti mieli italiani trova legame nei territori che li originano. Il miele è uno straordinario testimone del territorio ed un interprete del patrimonio di biodiversità e tradizioni che caratterizza tante località italiane”, commenta Jean-Claude Daudry, presidente de Le Città del Miele e sindaco di Châtillon.