Un’associazione per valorizzare il cibo di strada
In cantiere anche una guida con il meglio dello 'Streetfood' italiana

Decidi tu come informarti su Google
Aggiungi TravelNoStop alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Cosa hanno in comune il pane ‘ca’ meusa’, i ‘gofri’ del Piemonte, la ‘crescia’ di Gubbio, la ‘pizza fritta’ napoletana, le olive all’ascolana, il ‘Cinque e Cinque’ livornese, il ‘Borlengo’ del modenese, lo ‘gnumeredd’ delle Murgie e il panino al lampredotto di Firenze? Sono alcuni dei tanti piatti di strada della tradizione italiana, consumati ogni giorno presso ambulanti e baracchini. E da oggi
la neonata associazione culturale ‘Streetfood’ si occuperà di farli conoscere e preservarli contro il rischio di ‘estinzione’ causato dalla globalizzazione che sempre più colpisce le nostre tavole. L’associazione, nata ad Arezzo per iniziativa di un gruppo di persone che operano nel settore dell’agroalimentare, ha realizzato una vera e propria mappatura dell’Italia del mangiare ‘on the road’ e ora punta a promuovere e tutelare il cibo di strada anche attraverso la comunicazione, la partecipazione ai principali eventi di settore e la pubblicazione di un’apposita guida con tutte le principali attività in Italia.  
 
Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social