La Moldova punta sull’Italia con enogastronomia, vacanze rurali e la novità Gagauzia
19 Ottobre 2026, 11:50
La Moldova ha presentato al TTG la propria offerta turistica coordinata da ANTRIM (associazione dei tour operator incoming moldavi), confermando l’Italia come secondo mercato estero di riferimento per il turismo organizzato (con una quota del 24,7% del totale visitatori stranieri). L’offerta si concentra su city break a Chișinău, itinerari vinicoli nelle tre regioni ad IGP (Codru, Valul lui Traian, Ștefan Vodă), turismo rurale e cultura.
La delegazione moldava ha mostrato le novità del territorio per attrarre i viaggiatori italiani:
- La Gagauzia: debutto promozionale per la regione autonoma del sud a popolazione cristiano-ortodossa di lingua turca, con la partecipazione del complesso etnoturistico Gagauz Sofrasi di Congaz.
- Città sotterranee e turismo esperienziale: promozione della storica cantina Cricova (con le sue gallerie sotterranee di 120 km), del Zen Resort & Spa (boutique resort vinicolo a Purcari) e delle proposte della DMO Plaiul Codrilor per il turismo slow.
- Piattaforma Visit Chișinău e DMC Tatrabis: promozione della capitale come hub culturale/enogastronomico e punto di partenza per itinerari su misura organizzati da tour operator locali.
Accessibilità e collegamenti aerei con l’Italia
La destinazione è collegata all’Italia attraverso una fitta rete di voli diretti che raggiungono la capitale in meno di tre ore:
- Operativi attivi: rotte gestite da FlyOne (Roma, Milano, Verona, Parma, Bologna), Wizz Air (Roma, Malpensa, Venezia, Bologna, Verona) e HiSky (Milano, Venezia).
- Nuove rotte 2026/2027: nuovo collegamento da Milano Bergamo gestito da SkyUp (prenotabile per la Summer 2027) e volo diretto da Rimini operato da Wizz Air nel 2027.
“L’Italia è il nostro secondo mercato per il turismo organizzato e i voli diretti consentono di raggiungere la Moldova in meno di tre ore. Vogliamo mostrare agli operatori italiani come costruire programmi completi tra city break, itinerari del vino e turismo rurale“, ha detto Elena Stepanov, Executive Director di ANTRIM.