lunedì, 21 Settembre 2020

Un Expo per ogni turista: cosa cercano i visitatori?

Alla Bocconi si parla di Expo e Marvin Villanueva è risultato il migliore tra i suoi colleghi del Master in Economia del Turismo nel raccontare il convegno che si è svolto lunedì 23 febbraio organizzato in collaborazione con lo Skal International Italia. Anche grazie alle sue ottime doti di sintesi, è andato a lui il premio messo in palio da Travelnostop.com: ovvero un anno di iscrizione come socio della sezione Skal Young dello Skal Lombardia e la partecipazione al 3° Young Skal International Symposium, che si terrà dall’11 al 13 marzo a Roma.

Di seguito riportiamo il pezzo firmato da Villanueva, classe ‘89.

Il conto alla rovescia è iniziato: ce ne rendiamo conto dall’escalation di notizie e aggiornamenti che i media, ogni giorno, diffondono su quello che sarà l’evento catalizzatore del 2015.

Conosciamo progetti, idee e gli ideali dietro questo evento. Conosciamo i numeri, ma uno su tutti domina l’immaginario collettivo di quello che sarà Expo: 20 milioni di visitatori attesi. Di questa ingente mole di persone, dei loro comportamenti e di quella che potrebbe essere la loro esperienza dell’esposizione si è discusso la mattina del 23 febbraio all’Università Bocconi.

Skal International, in collaborazione con l’ateneo milanese, ha imbastito un tavolo di discussione per affrontare il tema Expo con un focus su quella che sarà la domanda: in cattedra salgono tra i più importanti attori dell’offerta turistica e non solo.

La portata dell’evento che sta per prendere avvio ci viene ulteriormente sottolineata dalle poche cifre che Gianfranco Castagnetti, presidente di Best Western, fornisce: 600% di prenotazioni in più per agosto 2015 rispetto all’anno precedente ed un riscontro di un aumento della durata media del soggiorno che aumenta di un giorno netto da 2,2 a 3,2.

Di certo una delle sfide che Milano ha raccolto sarà quella di accogliere questo numero ingente di visitatori; non stupisce quindi la presenza di un rappresentante del settore della ricettività alternativa, fenomeno dai tassi di crescita esponenziali e di cui ancora risulta difficile definire le effettive dimensioni. Vincenzo Cella, responsabile immobiliare di Halldis.com, una delle piattaforme in questione, spiega la composizione della domanda che si rivolge ad un servizio del genere: stupisce non poco scoprire che spesso sono le delegazioni dei paesi partecipanti ad Expo a preferire soluzioni accomodative immobiliari rispetto a quelle alberghiere.

Il tema della concorrenza definita da alcuni albergatori perfino sleale a seguito della nascita di queste realtà è stato il centro del dibattito tra gli attori presenti; appare chiara la necessità di una ridefinizione del quadro normativo di riferimento che possa ristabilire l’ordine tra le parti.

La mattina di dibattito è stata anche luogo di idee e progetti meno pubblicizzati dai canali di comunicazioni e periferici rispetto all’evento in sé, come UnPOxExpo, nato dall’idea di rivalorizzare il Po come risorsa turistica; offerta che si dovrebbe rivolgere a target differenti che vanno dalle famiglie agli studenti.

Resta sicuramente arduo compito definire un identikit del visitatore di Expo; Damiano De Crescenzo, general manager di Planetaria Hotels, candidamente lo definisce “il turista di tutti i giorni con qualche aspettativa in più”. Probabilmente è la definizione più semplice ma anche più veritiera: sarà compito di tutti gli attori dell’offerta non deludere queste aspettative in più dei visitatori, la ragion d’essere di un’esposizione.

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