Quando l’ostello diventa laboratorio creativo, ecco OstHELLO

Al via la fase sperimentale in 8 strutture dislocate su tutto il territorio nazionale

Nati 65 anni fa per promuovere il turismo giovanile low cost, oggi gli ostelli italiani puntano a diventare residenze artistiche dove i ragazzi possono frequentare laboratori artistici. Si parte subito con una sperimentazione in 8 sedi in altrettante città e una dotazione di 3 milioni di euro, di cui 2,4 milioni dai fondi per le politiche giovanili e 600 mila euro dall'Aig (Associazione italiana alberghi per la gioventù). Coinvolti, dunque, gli ostelli di Firenze e Cagliari dove ci si potrà occupare di cinema, a Perugia e Bologna di musica, a Napoli e Genova di teatro, a Matera di arti visive e a Trieste di giornalismo.
Si tratta di un progetto che mira far divenire queste strutture ricettive come dei veri e propri laboratori di interscambio non solo turistico, ma anche e soprattutto di cultura e passione artistica, sfruttando un luogo centrale delle città come un punto di aggregazione prettamente giovanile. Infatti chiunque voglia approfondire la conoscenza di una determinata materia oppure solo tastare le proprie attitudini artistiche avrà numerosi strumenti professionali messi a disposizione per meglio addentrarsi e comprendere le varie aree della cultura trattate nel singolo ostello.

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