Atahotel: pronti licenziamenti per 81 lavoratori

Prosegue la spirale negativa che sta investendo l'occupazione nel settore alberghiero. Dopo i licenziamenti avviati nei giorni scorsi da Nh Hotel, anche la catena italiana Atahotel ha deciso di licenziare 81 lavoratori, su un totale di 384 addetti. La recente acquisizione della catena, in forte difficoltà economica e con una  forte presenza di servizi alberghieri in outsorcing – ex proprietà della famiglia Ligresti – effettuata dal Gruppo Unipol non ha sortito gli effetti del piano industriale presentato ai sindacati dal gruppo assicurativo per il rilancio delle strutture alberghiere che avrebbe dovuto riguardare i 5 Hotel business ed le 15 strutture ricettive prevalentemente di categoria quattro stelle. 
"La nuova proprietà Unipol di Atahotel – spiegano i sindacati – non si è resa disponibile ad utilizzare la cassa integrazione in deroga, volendo invece da subito procedere alla messa in mobilità degli addetti dichiarati in esubero". Allo stato attuale Atahotel ha la facoltà di attivare i licenziamenti. "C'erano tutte le condizione per addivenire ad un'intesa e scongiurare gli esuberi dichiarati anche attraverso l'utilizzo di strumenti di sostegno al reddito – ha denunciato il funzionario della Fisascat, Cisl Elena Maria Vanelli – Risulta quindi incomprensibile, oltreché miope, l'atteggiamento di totale chiusura del Gruppo Unipol".

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