Cub contro Ita, scioperi 24 settembre e 11 ottobre

“Draghi&Co non sembrano voler sentire ragioni: continuano ad insistere, con ossequioso servilismo ai diktat europei ed enorme irresponsabilità, che ITA s’ha da fare a qualunque costo e contro ogni logica. Il progetto ITA e la strada da intraprendere sono tutt’altro che chiari e sono concreti i rischi di fallimento. Al momento l’unica certezza esistente è che l’ennesimo ‘Piano della miseria’ di Alitalia, se si dovesse realizzare, comporterà il ridimensionamento e lo smembramento della Compagnia di Bandiera italiana”.

E’ quanto scrive in una nota la Confederazione unitaria di base (Cub trasporti), preannunciando “da subito manifestazioni e due scioperi generali del trasporto aereo rispettivamente il prossimo 24 settembre e l’11 ottobre”.

“L’alternativa esiste e nessuno può fingere di non conoscerla – si legge nel documento della CUB – Il volo di prova è stato realizzato e, Enac, con pronta e spontanea determinazione, ha assegnato il COA e le licenze di esercizio ad ITA che, così, avvierà da subito le vendite dei biglietti per i voli dal 15 ottobre, data in cui, per il momento, è annunciato il decollo operativo della new-Co: una partenza per destinazione ignota! Ad oggi ITA possiede solo 2 aerei – prosegue la nota – non è dato sapere se e come onorerà i titoli di viaggio venduti: con ogni probabilità per i primi mesi di operatività dovrà rivolgersi ad Alitalia Sai in A.S. per i voli di medio e corto raggio, trasformatasi per l’occasione in venditrice di capacità e a terzi; l’A.S. prima o poi chiuderà, per i voli di lungo raggio, le cui autorizzazioni non è immediato ottenerle”.

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