Amo il Mondo approda in Giordania: online il monografico digitale

Aria di novità nella programmazione di Amo il Mondo, il tour operator tailor made di casa Uvet, che arricchisce la sua offerta con alcune novità che diversificano ulteriormente il prodotto. Da alcuni giorni è online il nuovo monografico digitale interamente dedicato alla Giordania. L’operatore, guidato dal direttore Prodotto Roberto Servetti, non è nuovo alla destinazione poiché già dallo scorso autunno ha proposto i tour al mercato raccogliendo, con grande soddisfazione, un’ottima accoglienza da parte del pubblico e delle agenzie. Naturale è stata quindi la scelta di anticipare, alla pubblicazione dei nuovi cataloghi annuali online dal prossimo autunno, un catalogo monografico interamente dedicato alla Giordania. La brochure digitale propone sei tour e molteplici esperienze giornaliere per personalizzare ed arricchire l’avventura dei clienti una volta in loco.

“Crediamo nella possibilità di fruire di un tour organizzato ma desideriamo dare la possibilità di personalizzarlo in base ai propri desideri, aggiungendo tappe, luoghi o esperienze – commenta Beppe Pellegrino direttore generale – dormire nel deserto sotto un cielo stellato, emozionarsi a Petra, una delle 7 Meraviglie del Mondo o farsi cullare dalle acque del Mar Morto, sono solo alcune delle esperienze che proponiamo”.

Sfruttando i collegamenti diretti tra l’Italia e la Giordania operati dalla compagnia Royal Jordanian e ai voli low-cost, l’operatore offre variegate proposte di viaggio, dalle più brevi che prevedono esclusivamente tour di 5 notti, ai combinati con altre destinazioni, esempio Dubai o Maldive, richieste in particolare modo da parte degli sposi che programmano il viaggio di nozze nel prossimo autunno.

“Per quanto riguarda il resto della programmazione di Amo il Mondo, abbiamo interamente confermato le proposte dell’Oriente – conclude il manager – trainata quest’anno dalla crescente richiesta per l’Indonesia e per la Thailandia. Rimane, inoltre, decisamente positivo l’interesse sugli Stati Uniti e in continuo aumento l’attenzione sulle destinazioni del Pacifico, in particolar modo sulle Fiji”.

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