Euphemia chiude il 2025 con fatturato da 70 mln e 146 Personal Voyager


In uno scenario segnato da instabilità geopolitica, aumento dei costi di trasporto e cambiamenti nella domanda turistica, Lab Travel Euphemia rafforza il proprio posizionamento nel mercato italiano della consulenza di viaggio. La società ha chiuso il 2025 con un fatturato di 70 milioni di euro e una rete composta da 146 Personal Voyager, confermando un modello basato su produttività, specializzazione e solidità organizzativa.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, il fatturato medio per consulente si attesta intorno ai 500 mila euro annui, un risultato che evidenzia la presenza di professionisti che operano nel settore in maniera esclusiva e continuativa.

“In una fase di mercato come quella attuale, la differenza non la fa il numero dei consulenti, ma la loro capacità di generare valore e gestire la complessità – afferma Ezio Barroero, presidente di Lab Travel – Il nostro modello si fonda su professionisti veri, capaci di affrontare dinamiche commerciali, criticità operative e relazione con il cliente. È una differenza sostanziale soprattutto nei momenti in cui il mercato richiede competenza e rapidità decisionale”.

A supporto della rete opera una struttura centrale composta da 40 professionisti full time specializzati in amministrazione, ticketing, marketing, customer care e gestione commerciale. Un’organizzazione pensata per consentire ai Personal Voyager di concentrarsi sulla consulenza e sull’assistenza ai clienti.

Elemento distintivo del modello Euphemia è anche la presenza di 50 filiali fisiche distribuite sul territorio nazionale. Spazi che, secondo l’azienda, rappresentano un presidio strategico di relazione e supporto.

“In un mercato attraversato da forte instabilità, la presenza fisica continua ad avere un valore enorme – sottolinea Michele Zucchi, AD di Euphemia – Le filiali trasmettono solidità, continuità e affidabilità sia ai consulenti sia ai clienti finali. È una precisa visione industriale del futuro della consulenza di viaggio”.

Nel primo quadrimestre del 2026, Euphemia registra una flessione contenuta pari a circa il 6%, in linea con l’andamento del mercato europeo, sostenuta però dalla tenuta del segmento gruppi, dalla crescita del business travel e dalla capacità consulenziale della rete.

“Il cliente oggi non cerca soltanto un viaggio, ma qualcuno capace di interpretare il contesto e garantire continuità di assistenza – aggiunge Zucchi. – Nei momenti più complessi emergono le realtà percepite come solide e organizzate”.

Per Barroero, il mercato sta vivendo una fase di selezione naturale: “Nei periodi espansivi quasi tutti i modelli sembrano sostenibili. È nelle fasi più delicate che emergono la qualità organizzativa, la tenuta finanziaria e la reale competenza delle reti”.

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