Euphemia punta a 70 milioni nel 2026: volano Egitto e Tanzania
19 Ottobre 2026, 10:30
Euphemia (network del Gruppo Lab Travel che conta 150 Personal Voyager e 50 filiali) traccia un bilancio positivo sull’andamento della domanda. Dopo il rallentamento di inizio anno dovuto alle tensioni nell’area del Golfo, l’attività ha recuperato terreno riducendo lo scostamento rispetto al 2025 entro il 3%. Il network conferma la previsione di chiudere l’esercizio 2026 a 70 milioni di euro (in linea con il 2025), sostenuto anche dall’ingresso di nuovi consulenti.
Redistribuzione dei flussi e tendenze autunno-inverno
La stagione estiva ha registrato un forte riposizionamento delle mete prescelte dai viaggiatori:
- Mete in flessione: cali per Oman, area del Golfo, Maldive, Stati Uniti e per il prodotto Italia (penalizzato da un rapporto qualità-prezzo percepito come meno competitivo).
- Mete in forte crescita: exploit per Tanzania, Perù, Brasile ed Egitto (quest’ultimo da solo ha generato quasi un milione di euro di vendite in più rispetto al 2025). Positivi anche il comparto crociere, la Spagna e l’Europa.
- Copertura assicurativa al 98%: il 98% delle partenze ha incluso una polizza assicurativa, strumento chiave guidato dalla consulenza dei Personal Voyager per tutelare i clienti da scioperi, ritardi e cancellazioni.
- Previsioni autunno-inverno: attese positive sul lungo raggio per Maldive, Seychelles, Mauritius, oltre a Tanzania, Sudafrica, Australia, Brasile e Argentina.
“Le persone non rinunciano al viaggio, ma cambiano destinazione, periodo o itinerario. Il valore del consulente cresce perché diventa fondamentale costruire alternative sicure e coerenti con il budget“, ha commentato Michele Zucchi, AD di Euphemia.
“In un settore esposto all’imprevedibilità, la flessibilità è decisiva. La formula Euphemia permette ai Personal Voyager di operare in autonomia senza costi fissi, supportati da 40 professionisti nella sede centrale di Cuneo”, ha aggiunto Ezio Barroero, presidente di Lab Travel.