Valtur/2, al lavoro per trovare nuovo partner entro Natale

I commissari stanno cercando di riattivare i rapporti con Invitalia

Potrebbe arrivare sotto l'albero di Natale il nuovo partner in grado di aiutare Valtur a uscire dalla situazione di crisi. L'obiettivo è tra quelli che si sono posti i commissari straordinari di Valtur, in amministrazione straordinaria ai sensi della legge Marzano per rilanciare il gruppo gravato da 300 milioni di debiti. "Speriamo di trovare un partner entro fine anno", ha detto il commissario, Stefano Coen. "Stiamo guardando sia all'estero che in Italia" e "stiamo operando per riattivare i rapporti con il fondo del turismo Invitalia". 
Coen ha quindi spiegato che l'amministrazione straordinaria impone di presentare entro aprile i termini del piano d'impresa su cui stanno lavorando diversi super-consulenti, come Bdo advisors, gli studi Ambrosini, La Croce, Pensato, Campanile e Salonia.
"Di fronte a noi abbiamo due possibilità: risanare Valtur oppure dismettere le attività per ripagare i creditori. La nostra missione è rilanciare il gruppo con il sostegno delle banche, tra cui la capofila Intesa SanPaolo, e di un partner industriale". L'idea su cui si sta lavorando il triumvirato composto da Daniele Discepolo, Stefano Coen e Andrea Gemma, ha spiegato il commissario, è quella di costituire una newco al fianco del nuovo partner e, grazie anche a nuova finanza e ad un aumento di capitale, far risorgere la Valtur dalle ceneri.
Il tutto mentre dall'altra parte verrà ridimensionato il debito "grazie anche alla dismissione di alcuni asset, in parte individuati dalla precedente gestione, che potrebbero restituire circa 100 milioni ai creditori. Il nostro proposito è di fare in fretta e la legge Marzano è lo strumento più consono per fare questo". Il commissario confida, inoltre, di poter trovare il sostegno delle banche in questa fase  delicata e di transizione. "Abbiamo ricevuto proprio in questi giorni un prestito cash-flow incrementabile dalla Popolare di Lodi da 2 milioni di euro e confidiamo che il ceto bancario confidi nel nostro piano".

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