Andare in Borsa o accettare l’offerta dagli Usa? Italo prende tempo

Italo-Ntv prende tempo sull’offerta da 1,9 miliardi di euro ricevuta dal fondo Usa Global Infrastructure Partners (Gip). Il cda, che si è riunito per valutare l’avanzamento del processo per lo sbarco in Borsa, ha infatti deciso di mantenere aperti i lavori, rimandando di 24 ore ogni valutazione.

In pratica il board, previsto per oggi, indicherà la traiettoria per la società, deciderà cioè se orientarla verso la Borsa o tra le braccia del partner americano. Ma al momento, secondo quanto si apprende, tutti i soci guardano alla Borsa come prima scelta. Al cda di oggi l’advisor finanziario Rothschild e i joint global coordinators della società (Banca IMI, Barclays, Credit Suisse, Goldman Sachs e Unicredit) presenteranno gli elementi necessari alla valutazione. Analisi che serviranno ad identificare la forchetta di prezzo con cui Italo andrebbe a quotarsi. Intanto tra i prossimi passaggi è atteso l’ok di Borsa e Consob, che secondo indiscrezioni dovrebbe arrivare venerdì.

Sulla strada da prendere non si sbilancia il primo azionista di Ntv, Intesa SanPaolo, che detiene il 18,81%: “Non dobbiamo fare quelli che fanno il mestiere degli aeroplani né quelli dei treni. Abbiamo una vocazione a fare la banca e quello dobbiamo fare, la partecipazione non è strategica. Cerchiamo la miglior valorizzazione possibile”, spiega il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina.

E il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan è tranquillo anche nel caso di un passaggio agli Usa: “Se andasse in porto l’operazione tra il fondo Usa Gip e Italo “non è un pezzo di Italia che se ne va, ma un investimento estero che arriva in Italia. Fa parte di un’integrazione che deve avvenire tramite accordi tra imprese anche a alta tecnologia”.

 

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