mercoledì, 5 Ottobre 2022

Camanzi: regole taxi, Uber e Ncc vanno aggiornate

Sulla legalità o meno di Uber non vuole esprimersi ma una cosa è certa, secondo il presidente dell’Autorità dei trasporti, Andrea Camanzi, “la regolazione merita un significativo aggiornamento”. Intervistato da Giovanni Minoli a Mix24, Camanzi parla della necessità rivedere le regole anche se “non necessariamente la legge” su taxi, noleggi con conducente e piattaforme tecnologiche per la mobilità dopo la cancellazione delle norme su questo tema dal ddl concorrenza.   

L’autorità sta già lavorando in questo senso con una ricognizione dei livelli di offerta dei servizi di trasporto, delle esigenze dei vari contesti urbani e delle migliori esperienze all’estero ed entro aprile arriverà alle prime decisioni. La difficoltà del compito è emersa già dal primo giorno di consultazioni con le parti interessate, martedì 17, quando alcuni tassisti, per protestare contro la convocazione anche dei dirigenti di Uber, hanno assaltato la sede torinese dell’autorità.    

“Se uno guarda cosa succede a Londra, a New York, a Shanghai indubbiamente quello del trasporto locale, di taxi ed Ncc, è un settore che si sente minacciato. Io non credo che il problema sia Uber, una piattaforma o un servizio, ma sono cambiati i tempi”, afferma Camanzi.

Il presidente dell’authority riconosce delle potenzialità ai nuovi servizi di trasporto: “c’è un gran numero di persone – spiega – che smetterebbe di usare o ridurrebbe l’uso della sua auto privata se i trasporti fossero meno costosi e più efficaci, e questo porterebbe un grosso beneficio” in termini di inquinamento e traffico. “Non abbiamo nessuna intenzione di mettere in discussione il ruolo fondamentale svolto dal servizio pubblico di taxi e ncc – conclude – ma è in discussione come può essere integrato con il resto”.

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