Centro Sud riparte dopo la frana, Governo stanzia 50 milioni
10 Aprile 2026, 12:30
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, arrivato nel paese molisano per un sopralluogo sulla frana, 9 Aprile 2026. ANSA/NICOLA LANESE
La costiera adriatica e tutto il Centro Sud provano a ripartire dopo la frana di Petacciato che ha di fatto paralizzato mezza Italia. Nel giorno in cui riaprono i battenti l’autostrada A14 e tre statali del Basso Molise, dal governo arriva lo stanziamento di 50 milioni di euro e la dichiarazione di stato di emergenza per Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, le quattro regioni che ormai da giorni sono alle prese con le conseguenze della pesante ondata di maltempo.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha fatto visita oggi a Petacciato e sul ponte crollato lungo la statale Adriatica. “Ci tengo a ringraziare tecnici, ingegneri, operai che hanno riattivato in tempi record strade statali, autostrada e domani la ferrovia”, le parole del vicepremier. C’è attesa, infatti, per la riattivazione, dalle 6 di domani, della dorsale adriatica che collega Pescara a Foggia, interrotta per sicurezza in seguito alla deformazione dei binari.
La costa est d’Italia si avvia dunque verso un lento e graduale ritorno alla normalità. Ripristinata la viabilità lungo la principale arteria autostradale che collega Abruzzo, Molise e Puglia, si torna a circolare anche nelle aree interne, dove sono state riaperte le statali. “Si temeva il blocco, l’isolamento del Molise per alcune settimane, addirittura per alcuni mesi – sono state le parole di Salvini – Adesso macchine e camion stanno passando su autostrada e strade statali. Conto domani che i treni torneranno sulla ferrovia. Per la conta dei danni è presto”. In serata, poi, è arrivato l’atteso stato di emergenza che stanzierà 15 milioni per l’Abruzzo, 5 per la Basilicata, 20 per il Molise e 10 per la Puglia. Fondi che – spiega palazzo Chigi – serviranno “all’attuazione dei primi interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture”.
Intanto il Molise si trova di nuovo a fare i conti con un nuovo movimento franoso, uno dei tanti che sta mettendo in ginocchio la regione. Oggi a Salcito, piccolo centro in provincia di Campobasso al confine con l’Abruzzo, 50 persone sono state sfollate per motivi di sicurezza dai vigili del fuoco a causa di un cedimento che ha interessato alcune case del centro abitato. In corso verifiche tecniche all’interno degli edifici coinvolti per valutare l’entità dei danni strutturali e la stabilità delle costruzioni.