Ridurre le emissioni del traffico aereo: al via lo studio
25 Febbraio 2026, 10:45
Ogni volo che attraversa lo spazio aereo europeo è soggetto a tariffe proporzionali alla distanza percorsa e al peso dell’aeromobile, con importi variabili a seconda del Paese sorvolato. Attraversare lo spazio aereo di Svizzera o Paesi Bassi, ad esempio, comporta costi superiori rispetto a Irlanda o Croazia.
Queste differenze possono indurre le compagnie aeree a scegliere rotte più lunghe: una strategia che comporta un maggiore consumo di carburante e, di conseguenza, emissioni aggiuntive di anidride carbonica. Per studiare possibili vie alla riduzione dell’impatto ambientale del traffico aereo è stato avviato il progetto Horizon Europe Green-Gear, ora giunto a conclusione. Tra i partner anche l’Università di Trieste che si è concentrata sulla definizione di nuovi modelli di tariffazione coerenti con la normativa europea vigente, capaci di attenuare le disparità tra Stati e incentivare traiettorie più dirette.
Il Dipartimento di Ingegneria e Architettura ha formalizzato modelli teorici – informa l’ateneo – attraverso strumenti di programmazione matematica e validati su dati reali di traffico forniti da Eurocontrol. I test su larga scala hanno evidenziato una diminuzione fino all’1,46% della distanza volata e una riduzione fino all’1,44% delle emissioni di Co2.
“Lavorare su meccanismi tariffari apparentemente tecnici significa in realtà intervenire in modo strutturale sul sistema – sottolinea il professor Lorenzo Castelli che ha guidato la ricerca – riducendo le disparità economiche tra gli spazi aerei nazionali si possono incentivare rotte più dirette e ottenere benefici ambientali significativi senza compromettere l’efficienza operativa”.
Green-Gear è il decimo progetto europeo sviluppato dal gruppo di ricerca dell’ateneo negli ultimi vent’anni focalizzato sull’ottimizzazione matematica della gestione del traffico aereo. Recentemente, informa il direttore del Dia, Giorgio Sulligoi, è stato finanziato FairSky “un nuovo progetto Horizon Europe che estenderà l’analisi anche agli effetti non legati alla sola Co2, come le scie di condensazione e le emissioni di ossidi di azoto”.