Torna in Sicilia dopo 12 anni per scoprirla a piedi: il viaggio di ritorno di Giuseppe


“Torno in Sicilia dopo 12 anni: giorno 1”: comincia così il viaggio di un giovane siciiano emigrato che dopo aver girato il mondo decide di tornare a casa, ad Adrano, con zaino in spalla, scarpe da trekking e un telefono per documentare il tutto.

Giuseppe (su Instagram @fattoperilmondo), come molti siciliani, ad un certo punto della sua vita sente il bisogno di lasciare una terra che sembra non potergli offrire più nulla. Si trasferisce al Nord Italia per completare il suo percorso di studi in Tecnologia alimentare: “Lavoravo per grosse multinazionali, avevo il lavoro dei sogni, ma non bastava” racconta a Travelnostop.

Si trasferisce quindi in Australia. “E’ qui che per la prima volta sento veramente la mancanza di casa. Dal Nord Italia era più semplice salire su un aereo e tornare appena avvertivo un po’ di nostalgia, ma dall’Australia potevo prendere un aereo al massimo ogni 6 mesi”, spiega. Dopo due anni, quindi, torna in Europa e sceglie di prendere casa a Dublino dove trascorrerà altri 2 anni.

“Mi rendo conto che ogni volta che ne avevo l’occasione prendevo il primo aereo per la Sicilia e tornavo a casa, anche solo per qualche giorno, impiegando così tutte le mie ferie. Era chiaro che la mia terra mi stesse chiamando con sempre più forza”. Giuseppe capisce così che deve lasciare la vita ordinaria di ufficio e reinventarsi.

Non avendo bene idea di che strada prendere, pensa di ricominciare provando a realizzare un suo grande desiderio: “Dopo alcune esperienze di trekking tra Nuova Zelanda, Indonesia e Thailandia, erano anni che volevo fare un cammino – rivela Giuseppe -. Mi sono chiesto se esistesse un cammino siciliano, e mi sono imbattuto sul sito delle Vie Francigene”.

Da lì comincia il viaggio verso la sua Itaca, passando per Palermo, Bagheria, Eremo di San Felice, Caccamo, Montemaggiore Belsito, Caltavuturo, Polizzi Generosa, Petralia, Gangi, Nicosia, Troina e infine Adrano: la sua personale adattazione della Via Francigena Normanna.

“Ho scoperto posti meravigliosi, a tratti mi sembrava di non essere nemmeno in Sicilia – racconta Giuseppe – Da anni venivo qui esclusivamente nel periodo estivo, ma in primavera ho trovato dei panorami mozzafiato con una vegetazione rigogliosa: mi sono sentito molto fortunato”.

Tra questi posti meravigliosi, però, ce n’è uno che più degli altri è entrato nel suo cuore: “Mi è piaciuta veramente molto Polizzi Generosa: oltre ad essere una località molto bella, qui mi sono sentito accolto come mai prima. Ricordo che casualmente ero entrato in un bar per assaggiare il dolce tipico, lo sfoglio, e il proprietario me ne ha offerta una fetta intera senza chiedere niente in cambio”.

Per il momento il viaggio di Giuseppe è terminato e lui è finalmente tornato a casa ad Adrano, con il cuore pieno e la mente libera, pronto a reinventarsi nella stessa terra da cui 12 anni fa sentiva che doveva allontanarsi. Tra piccoli borghi, locals accoglienti, strade poco trafficate e lontane dal turismo di massa, Giuseppe ha ritrovato qualcosa che non era mai riuscito a trovare da nessuna parte del mondo: un luogo da poter chiamare casa.

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