martedì, 22 Settembre 2020

Agriturist: 250 mila turisti attesi per le vacanze di fine anno

+4% rispetto allo scorso anno. E cresce anche il peso di adv e TO per le prenotazioni

Cresce la voglia di trascorrere le vacanze di fine anno in agriturismo. Saranno infatti poco più di 250 mila (+ 4% rispetto allo scorso anno) – secondo Agriturist (Confagricoltura) – i vacanzieri che opteranno per la vacanza rurale, in particolare per Capodanno, con prenotazioni prevalentemente di due o tre notti, e viaggi brevi. In crescita la sistemazione in appartamenti indipendenti, per limitare la spesa del ristorante al solo cenone della notte di San Silvestro e cucinare da sé negli altri giorni.  
Le regioni più richieste, secondo il sito www.agriturist.it, sono Toscana, Lombardia, Piemonte, Campania e Lazio, evidentemente collegate alla domanda proveniente dalle vicine zone altamente urbanizzate di Roma e Milano. Province di destinazione preferite: Roma, Siena, Bergamo, Torino e Perugia. Ai primi posti, fra le località di maggior richiamo, Etna, Chianti senese, Penisola Sorrentina, Roma e Colli Albani, Perugia e Assisi.
Tra i trend che emergono dall'indagine di Agriturist una particolare attenzione al contenimento della spesa. Rispetto allo scorso anno, è cresciuta del 21% l'attenzione per le offerte e del 13% la consultazione dei siti internet degli agriturismi, per raccogliere informazioni dettagliate, confrontare le tariffe, fare la miglior scelta qualità/prezzo.
Per quanto riguarda gli ospiti stranieri, l'analisi di Agriturist registra in diminuzione la domanda da Germania e Austria (diretta prevalentemente verso Toscana, Trentino Alto Adige e Sicilia) e dalla Gran Bretagna (verso Toscana, Veneto, Umbria); in sensibile aumento quella dalla Francia (verso Toscana, Piemonte e Sardegna). Sul totale degli arrivi, l'incidenza delle provenienze dall'estero dovrebbe confermare i risultati dello scorso anno (30%), dopo aver toccato il 41,6% nella stagione estiva (hanno fatto meglio solo gli alberghi a 4 e 5 stelle e gli ostelli per la gioventù).
Da rilevare anche la crescita del ricorso ai circuiti di intermediazione degli agriturismi passato dal 32,4% al 44%. Di conseguenza, i turisti arrivati "in fattoria" tramite agenzie e tour operator sono cresciuti dal 9% al 14,8%. L'89,6% dell'offerta agrituristica è ormai presente suo web con un proprio sito internet e il 45,8% delle prenotazioni viene perfezionato per via telematica.

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