sabato, 26 Settembre 2020

Estate, Unioncamere-Isnart, i più ricchi spendono meno

60% albergatori prevedono calo fatturati e presenze. Germania prima per visitatori in entrata

Incredibile ma vero, in quest'estate segnata dalla crisi economica a spendere meno in vacanza sono i più ricchi. Secondo una ricerca effettuata dall'Isnart, infatti, riguardo le indicazioni sulla capacità di spesa dei turisti che sceglieranno o hanno già scelto una vacanza in Italia, sono quelli di fascia alta a spendere meno rispetto all'anno scorso. Prevale, invece, la stabilità per il segmento dei turisti con capacità di spesa media. Incerta, infine, la valutazione sul fatturato atteso dal turismo cosiddetto low cost che non dovrebbe discostarsi dalla media dello scorso anno.
Inoltre, solo il 7% degli intervistati prevedono un incremento di turisti di provenienza nazionale e quasi i due terzi del campione, invece, si aspetta una diminuzione rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda gli stranieri prevale la tendenza alla stabilità dei flussi, ma è in aumento la quota dei pessimisti che segnalano un calo di prenotazioni da parte di turisti provenienti dai Paesi europei. Per quanto riguarda le aspettative, secondo il 60% tra albergatori, titolari di agenzie di viaggio, esercenti di pubblici esercizi, alla fine dell'estate ci sarà una contrazione sensibile di turisti e di fatturato.    
Dai primi dati provenienti dagli operatori turistici, la Germania si conferma il primo Paese per visitatori in entrata, seguito da Francia e Regno Unito. In aumento i turisti dalla Russia, mentre gli americani continuano a preferire il nostro Paese però con una permanenza media nelle nostre strutture inferiore a quella dei visitatori provenienti dal vecchio continente. Dopo gli Stati Uniti, c'è il Giappone e, in grande progressione, la Cina.

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