Il turismo abbraccia il cinema, ecco l’ultima iniziativa del Mitur

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Novità in arrivo per gli spettatori dei film italiani: al termine della proiezione partirà un corto, un ‘film turismo’ di 5-7-10 minuti, in cui gli attori protagonisti, affiancati da co-protagonisti e dal regista, rappresenteranno e racconteranno al pubblico i luoghi delle riprese e delle scene più significative appena viste per promuovere il turismo.

L’iniziativa “Che spettacolo l’Italia! – What a movie Italia is!” è del MiTur ed è stata illustrata alla Festa del Cinema di Roma dal ministro Gianmarco Mazzi. Del resto secondo i dati di Jfc il turismo legato a film e serie genera in Italia circa 600 milioni di euro l’anno, 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati alle produzioni audiovisive e oltre 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi resi riconoscibili dal grande e piccolo schermo.

“Tutti conoscono Mastroianni, Fellini e Sophia Loren – dice Mazzi – e l’Italia deve molto al cinema e alla tv. Nello spot che abbiamo realizzato vediamo scene da Cliffhanger con Sylvester Stallone girato a Cortina d’Ampezzo, Il Gladiatore con Russel Crowe girato in Toscana, Il postino di Troisi con i set tra Pantelleria, Procida e Salina. Terence Hill che con Un Passo da Cielo ha fatto conoscere a tutti il lago di Braies. Ma consideriamo anche le serie moderne come Emily in Paris, White Lotus etc”.

E per spiegare la genesi dell’iniziativa racconta: “Un giorno incontro Alessandro Preziosi tra i protagonisti dell’ultimo acclamato Sandokan sulla Rai. E gli dico: ‘Che bello, hai visto la Malesia’. E lui mi risponde: ‘Veramente sono stato 16 settimane in Calabria a Tropea, Isola di Capo Rizzuto…’. E così mi è venuta l’idea… Anche perché poi ho scoperto che nel 2026 una delle regioni che è cresciuta di più è la Calabria”.

Mazzi spera che questa iniziativa “arrivi con una scintilla artistica e che registi e attori la prendano un po’ come una sorta di medaglia. Che questa iniziativa sia vissuta con poesia e con arte e che possa essere rivista anche tra 50 anni. Pensate che bello sarebbe oggi vedere Vittorio Gassman che ci illustra i luoghi de Il Sorpasso oppure Gregory Peck o Audrey Hepburn con Vacanze romane…”.

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