giovedì, 26 Novembre 2020

Il turismo organizzato perde colpi: -600 mila pax nel 2011

Il calo soprattutto durante l’ultima estate: viaggiatori scendono del 21% e fatturno del 17%

Doccia fredda per i viaggi organizzati: nei primi 8 mesi dell'anno il settore ha registrato una calo del 13% del fatturato e del 16% della domanda, numeri che in valori assoluti si traducono in circa 600 mila viaggiatori in meno rispetto allo stesso periodo del 2010 e in una perdita di quasi mezzo miliardo di euro. E' quanto emerge dai dati dell'osservatorio Tradelab, presentati a Rimini durante Ttg Incontri 2011. 
Secondo il rapporto, l'estate in particolare avrebbe fatto segnare un calo del 21% di viaggiatori e del 17% del fatturato (soprattutto a causa della performance particolarmente negativa del mese di agosto), tuttavia con un incremento delle spesa media per viaggiatore, dovuto alla marcata contrazione dei consumi della fascia economicamente più debole della popolazione.
Per quanto riguarda le destinazioni, un buon andamento è stato rilevato per la Grecia (+28% di viaggiatori e +20% di fatturato) e la Spagna (+7% di viaggiatori e +15% di fatturato).
In calo invece l'Italia, con un -9% di viaggiatori e un -5% di fatturato, con un dato particolarmente negativo della Sardegna, che registra una diminuzione rispettivamente del 13% e dell'8%.
In ripresa il Mar Rosso che – sebbene faccia segnare una diminuzione sia dei viaggiatori che del fatturato del 45% – si conferma una destinazione in netta ripresa, mentre stenta a ripartire l'Egitto Classico, fermo ancora ad un 90% di perdite.  

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