Turismo di lusso: dal 2008 presenze in crescita del 111%
06 Novembre 2026, 12:35
Il segmento dell’ospitalità di lusso in Italia genera una spesa turistica diretta stimata in 10,4 miliardi di euro, corrispondente al 17,3% del totale dell’intero comparto alberghiero nazionale (pari a circa 60 miliardi di euro). È quanto emerge dalle rilevazioni elaborate dall’Istituto Demoskopika, che evidenziano una crescita strutturale del comparto d’alta gamma: dal 2008 a oggi i pernottamenti nelle strutture di lusso sono aumentati del +111,1%, a fronte di un incremento medio del +14,5% registrato dalla totalità degli esercizi ricettivi. Il report rileva come ciascuna presenza in un hotel a cinque stelle o cinque stelle lusso generi mediamente 702 euro di spesa turistica diretta al giorno, contro i 209 euro della media complessiva del settore ricettivo. Nel corso dell’ultimo anno, la fascia alta ha totalizzato 14,9 milioni di presenze e oltre 4,9 milioni di arrivi, registrando una progressione su base annua del +5,0% per i flussi di arrivo e del +5,7% per i pernottamenti.
L’analisi dell’indicatore Elite Index (Exclusive Luxury & International Tourism Evaluation) posiziona ai vertici dell’attrattività per la clientela ad alto potere di spesa cinque regioni: Lazio, Trentino-Alto Adige, Campania, Valle d’Aosta e Sardegna. Lo studio evidenzia tuttavia una forte concentrazione geografica dell’offerta ricettiva di alto livello: appena 17 province italiane assorbono il 79,2% delle presenze totali del segmento, mentre in 25 province non è presente alcuna struttura alberghiera a 5 stelle. Sul fronte dei mercati esteri di provenienza, la ricerca individua 11 Paesi principali per capacità di spesa (Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Svizzera, Austria, Spagna, Paesi Bassi, Canada, Australia e Giappone), responsabili del 62,2% delle presenze straniere negli hotel italiani e di un impatto economico complessivo stimato in 21,4 miliardi di euro nell’intero ecosistema dell’accoglienza.