Ucina: equiparare iva porti turistici ad hotel

Albertoni invita a seguire esempio Sardegna che ha creato classificazione ad hoc per marine resorts

"L'Iva applicata nei porti turistici per le barche in transito deve essere equiparata a quella delle altre strutture ricettive come gli alberghi o i campeggi. Francia e Spagna lo hanno fatto, l'Italia no, ma di recente la Sardegna si è mossa in questo senso. L'esempio andrebbe seguito": il presidente di Ucina Confindustria Nautica Anton Francesco Albertoni ha lanciato questo appello in occasione della presentazione del nuovo allestimento del salone nautico internazionale di Genova, in programma dal 2 al 6 ottobre.
Albertoni ha spiegato che questa materia è regolata da una direttiva dell'Unione Europea da cui deriva la tabella con le varie tipologie di prodotti e servizi. "Mentre in Francia in una marina si paga il 9% di iva, come in un albergo, in Italia l'Iva è al 21% contro l'11% degli alberghi. La materia del turismo è stata demandata dal governo alle Regioni e quindi queste avrebbero la possibilità di intervenire. La Sardegna – ha concluso – lo ha fatto creando una classificazione separata per quelli che ha definito i marine resorts".

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